
Lamezia Terme - C’è la migliore cucina regionale italiana di tradizione e di territorio ma anche tutti gli indirizzi per mangiar bene in Calabria con un ottimo rapporto qualità-prezzo. E’' la guida Osterie d'’Italia 2015 di Slow Food, un volumetto che scova ogni anno i locali del mangiar buono, pulito e giusto. Osterie, insomma, che servono vivande e leccornie per soddisfare il gusto ma sono anche socialmente ed eticamente sostenibili.
La Guida, giunta quest’anno al suo 25° anniversario, è stata presentata a Maida dalla Condotta Slow Food del Lametino con un incontro-degustazione. All'agriturismo Costantino, la ricorrenza è stata celebrata, con una festa di compleanno nella quale tutti gli chef delle osterie segnalate di Lamezia e dintorni si sono impegnati per realizzare una cena memorabile.
Nel corso della serata, alla quale ha partecipato anche il Soroptimist Club di Lamezia, i cuochi dell’Antico Frantoio Oleario Bardari di Curinga, del Barriquando e della Pentolaccia di Lamezia Terme, di Calabrialcubo di Nocera Terinese e del Vecchio Castagno di Serrastretta hanno affiancato in cucina lo chef dell’Agriturismo Costantino. Durante l’incontro conviviale, accompagnato dai vini delle cantine Lento e Statti, il fiduciario della Condotta Slow Food lametina, Antonello Rispoli e Pierluigi Tavella hanno sottolineato con soddisfazione l’evoluzione positiva della ristorazione locale. “Basti pensare – ha ricordato Rispoli – che delle cinque osterie calabresi premiate quest’anno dalla Guida di Slow Food con l’assegnazione della Chiocciola, ben due sono lametine, il Vecchio Castagno di Serrastretta e Calabrialcubo di Nocera Terinese, prescelte come quelle che più entusiasmano per ambiente, cucina e accoglienza”.
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