
Jacurso - Il Sindaco di Jacurso Ferdinando Serratore, ritorna sul caso della soppressione della postazione di Guardia Medica, avvenuta senza preavviso il primo di gennaio 2020. Il primo cittadino ha incontrato la dottoressa Luisa Latella della Terna Commissariale dell’ASP Provinciale di Catanzaro. Dall’incontro, rende noto: “è emerso che la riorganizzazione della rete territoriale comporterà il sacrificio di altre postazioni di Guardia Medica”.
In merito alla postazione di Jacurso, informa: “è stato ribadito nella circostanza che, con la deliberazione del Dipartimento di Cure Primarie n. 138 dell’8/02/2007, veniva garantita per sei mesi in via sperimentale, per i prefestivi e festivi, e successivamente con la deliberazione n. 908 del 21/05/2007 si prorogava la durata per sessanta mesi, con cessazione autorizzativa di fatto a maggio del 2012. Da quella data non risulta da nessun atto né una proroga né altro provvedimento autorizzativo. Da qui la domanda d’obbligo: chi si è assunto la responsabilità di avallare fino al 31 dicembre 2019 l’apertura della Guardia Medica di Jacurso senza nessuna formalizzazione giuridica? Questo, a dire del Sindaco, connota una politica bieca e distratta, in quanto chi sapeva doveva per rigore morale evidenziare situazioni di grave precarietà e poco trasparenti”.
Il Sindaco Serratore, durante l’incontro è stato perentorio nel sostenere che “i presidi sanitari di prossimità hanno una loro logica, che scaturisce innanzitutto dalla distribuzione abitativa sul territorio e dalla casistica di soggetti anziani affetti da pluri-patologie, che più delle volte possono riservare quadri clinici acuti, dove la vita della persona dipende dalla tempestività dell’intervento sanitario. Non pochi sono stati gli incontri dove il Sindaco Serratore ha dissentito sulla decisione assurda di sopprimere la Guardia Medica di Jacurso, ed assieme ad altri Sindaci del comprensorio si è costituito come Ente in giudizio avverso su tale decisione e su molte altre del comprensorio dove si paventa la stessa sorte. Inoltre pone all’attenzione dell’opinione pubblica e ai decisori della gestione delle Guardie Mediche, in aderenza ai protocolli organizzativi-gestionali di dotare questi presidi di continuità assistenziale di Defibrillatori Semiautomatici (DAE), di cui molte postazioni ancora sono prive. Basti richiamare la casistica sulle morti improvvise in Italia: 1 su 1000 abitanti ogni anno, e quanto questo apparecchio potrebbe diagnosticare in pochi minuti e salvare molte vite umane”.
Jacurso, a detta del Sindaco “è una comunità cardio-protetta, in quanto dotata di DAE e di personale laico formato tra i cittadini per un pronto intervento. Purtroppo, questo è un altro spaccato della nostra realtà, non basta indignarsi, urge in questa terra bella e maledetta una guida politica che ascolti a partire dagli ultimi, animata da passione ed empatia, mettendo al centro la persona e la sua dignità, solo così si può essere testimoni di una Calabria solidale, modello di riferimento per i valori espressi custodi della nostra storia”.
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