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Lamezia Terme - Con la prima squadra che ha ormai iniziato a sudare da qualche giorno, agli ordini di mister Massimo Morgia, sul sintetico del “Pino Catania” di Pianopoli, nelle ultime ore in casa Vigor Lamezia è venuto a galla il “mistero” dei trofei spariti dai locali della sede sociale, ubicata dietro la tribuna coperta dello stadio “Guido D’ippolito”.

“Io ho lasciato tutti i quadri, foto e coppe varie, al “Dippolito” – ha commentato in un post pubblicato su un gruppo privato di facebook, l’ex dirigente e presidente del sodalizio biancoverde, Giancarlo Butera -. Mi riferiscono che fino a qualche tempo fa la Coppa Italia (vinta nel 2016 ndr) era nella segreteria e la nuova società non l'ha trovata, così come non ha trovato neanche i quadri storici. Coloro che hanno trafugato o spostato tale materiale sono pregati di riportarli allo stadio o verrà fatta denuncia”.

Da noi interpellato, Butera ha confermato quanto già scritto, aggiungendo che “il segretario mi ha detto che fino a inizio marzo, cioè appena prima della chiusura dell’attività agonistica per via del Covid-19, tutto il materiale era regolarmente al suo posto”. Non essendo stati rinvenuti segni di effrazione alla porta degli uffici della sede sociale, tutto lascia quindi presupporre che non si sia trattato di un furto ma di sottrazione volontaria da parte di qualche addetto ai lavori. Butera non si nasconde e fa accuse abbastanza esplicite. “Dato che la nuova società guidata da Felice Saladini all’atto del suo insediamento ha trovato gli uffici vuoti, ritengo debba risponderne la precedente società di Eccellenza. Il sottoscritto, da quando è completamente uscito dalla Vigor Lamezia non ha toccato nulla in sede”. Oltre alla Coppa Italia regionale vinta, ai danni dello Scalea, il 23 dicembre 2016 nella finale disputata sul neutro del “Marco Lorenzon” di Rende, sarebbero “spariti” anche una quarantina tra foto storiche, targhe celebrative e altri trofei.

Ferdinando Gaetano

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