
Castrolibero (Cosenza) - "Ci sono professori che mi sostengono e sono pronti a testimoniare a mio favore". Lo ha detto la studentessa del liceo scientifico del Polo scolastico "Valentini-Majorana" di Castrolibero, centro limitrofo a Cosenza, che ha denunciato un professore dell'istituto per presunte molestie. La giovane ha riferito anche che il professore destinatario della sua denuncia le ha chiesto foto delle parti intime per ottenere la sufficienza in matematica e fisica, che sono le materie che insegna. "Ho trovato il coraggio di denunciare - ha aggiunto la ragazza - anche perché i miei compagni hanno occupato la scuola e mi hanno fatto capire che la loro solidarietà è importante. Non c'é dubbio che il loro sostegno mi dà tanta forza".
"Ministero si attivi"
Prosegue l'occupazione da parte degli studenti del Liceo scientifico del Polo scolastico "Valentini-Majorana" di Castrolibero per protestare contro le presunte molestie che sarebbero state messe in atto da un professore nei confronti di una ragazza. Molestie che sono state denunciate dalla giovane ai carabinieri e sulle quali la Procura della Repubblica di Cosenza ha avviato un'inchiesta conoscitiva. La protesta prosegue compatta, con le lezioni sospese e gli studenti che si trattengono nell'istituto anche nelle ore notturne e bloccano gli ingressi, impedendo l'accesso ai professori ed al personale amministrativo ed ausiliario. "Siamo disposti a riprendere le lezioni - ha detto un delegato degli studenti - solo se il Ministero dell'Istruzione invierà funzionari da Roma e avvierà un'ispezione seria". Gli studenti, infatti, secondo quanto hanno riferito, considerano inadeguata l'ispezione avviata nell'istituto dall'Ufficio scolastico della Calabria anche in considerazione del fatto che la funzionaria delegata ad effettuare il controllo é di Cosenza e "potrebbe, per questo - sostengono - essere condizionata nella sua valutazione della situazione da pressioni interne ed esterne".
Reazioni
Occhiuto: "Fare piena luce, se fatti accertati intervenire con decisione"
“La vicenda delle presunte molestie che sarebbero state subite, ad opera di un professore, da alcune studentesse del liceo scientifico del polo scolastico ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero (Cosenza) è davvero sconvolgente, e va approfondita nel più breve tempo possibile. Bene ha fatto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ad inviare da Roma gli ispettori del suo Ministero che in pochi giorni avranno il compito di fare piena luce su quanto accaduto. Se i fatti in questione fossero accertati si dovrà agire con decisione e prendere provvedimenti disciplinari, amministrativi e giudiziari adeguati”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Bruno Bossio (Pd): "Chiediamo verità e giustizia"
"Le deputate del Pd chiedono al ministro dell’Istruzione verità e giustizia sugli abusi e le violenze che si sarebbero consumati all’interno del liceo di Castrolibero, una vicenda che da giorni è al centro delle cronache nazionali e soprattutto della mobilitazione degli studenti della stessa scuola". Ad affermarlo la parlamentare del PD, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: "Insieme alle colleghe Cecilia D’Elia, mi sono fatta promotrice di un’interpellanza urgente – subito sostenuta da tutte le deputate del gruppo Pd a partire dalla capogruppo Debora Serracchiani – per condurre il caso di Castrolibero sul tavolo delle istituzioni nazionali e del ministero in particolare. Sappiamo - prosegue la deputata del Pd - che, dopo le denunce pubbliche di alcune studentesse sulle ripetute molestie che avrebbero subito da un docente e le dure proteste di tutti i ragazzi e le ragazze dell’istituto, l’ufficio scolastico calabrese ha avviato un’ispezione nel liceo scientifico del polo scolastico "Valentini-Majorana”, ma in questa vicenda dai contorni sconvolgenti occorre fare un ulteriore passo in avanti. In particolare, al ministro chiediamo di sapere “quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, intenda assumere al fine di verificare quanto accaduto, così che le autorità competenti, a partire dall'Ufficio scolastico regionale, attivino tutti gli strumenti a loro disposizione, atti a porre fine ad una situazione che con il passare dei giorni sta diventando sempre più difficile e tale da mettere seriamente in discussione i diritti fondamentali di ragazze e ragazzi in un momento tanto delicato della loro formazione umana e civile”. Le sottovalutazioni su questo caso pare siano state già tante e diffuse, probabilmente soltanto la forza e la determinazione dei ragazzi oggi in assemblea permanente hanno consentito di incrinare il muro della diffidenza: è bene allora che anche le istituzioni nazionali facciano la loro parte - conclude- per restituire a questa scuola la sua funzione di luogo di formazione, rispetto e presidio contro ogni violenza".
Loizzo: "Trasferire la dirigente"
"Chiedo al ministro Bianchi, nel rispetto della presunzione di innocenza ma anche al fine di garantire massima agibilità nelle indagini, di trasferire cautelativamente presso altre sedi la dirigente scolastica e i docenti del liceo scientifico di Castrolibero accusati di molestie sessuali. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in seno al Consiglio regionale della Calabria. "A differenza di altri partiti noi siamo sempre garantisti - dice Loizzo - e non fabbrichiamo colpevoli prima del tempo. Sembra però necessario - aggiunge Loizzo - favorire la massima trasparenza agli organi giudiziari chiamati ad indagare sulla veridicità di accuse gravissime. Per salvare il principio della intangibilita della "moglie di Cesare" - conclude - è opportuno che il ministero agisca subito senza ledere i diritti di nessuno ma lavorando per fare emergere la verità".
Magorno (IV): "Fare luce presto"
"Tutta la mia vicinanza e il mio sostegno agli studenti e alle studentesse del liceo Valentini-Majorana di #Castrolibero. Bisogna fare, subito, piena luce sugli episodi denunciati". Lo afferma il senatore di Italia Viva Ernesto Magorno. "Bene, dunque, l'intervento del Ministro Bianchi - aggiunge -che ha deciso di inviare gli ispettori per ricostruire la vicenda e quindi dare ascolto alle richieste dei ragazzi che hanno il diritto di costruire il loro futuro in serenità".
FdI: "Si faccia chiarezza e si proceda a commissariamento istituto"
"Ormai da giorni un’intera comunità ha dato vita ad una durissima protesta contro l’istituzione scolastica, ed in particolar modo contro la dirigente dell’Istituto Valentini Majorana, a causa di una denuncia per molestie a sfondo sessuale riferita ad uno dei professori. Il quadro è reso ancor più grave dall'atteggiamento della dirigente che ha scelto sempre la strada del silenzio, insabbiando tutto per salvare il buon nome della scuola. Ci auguriamo che al più presto le indagini facciano luce su questi fatti gravissimi e su anni di omissioni e reticenze. Nel frattempo, è più che auspicabile che si proceda al commissariamento dell'Istituto per ripristinare un rapporto di fiducia tra alunni, famiglie ed insegnanti". Lo scrivono in una nota, Cinzia Pellegrino ed Eleonora Dimizio, coordinatrici nazionale e regionale della Calabria del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d'Italia.
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