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Lamezia Terme - “È un gesto semplice che non costa nulla ma che ha in sé un significato sociale di enorme importanza”. Alessia, di Conflenti, è una delle 53 persone scelte dall'Istat alle quali è stato chiesto di sottoporsi al test sierologioco per mappare la diffusione del Coranavirus. In tutto il Lametino sono 630. Come le altre, e come avviene in tutta Italia, è stata contattata dalla Croce Rossa lametina che è incaricata di svolgere l'iter previsto. "Sono stata contatta, ho avuto un colloquio telefonico e poi mi sono recata alla Guardia medica di San Mazzeo. Lì, c'erano due operatori con l'infermiera. Mi hanno fatto compilare un questionario e poi hanno fatto il prelievo". Lei gestisce, insieme a suo marito, un bar nel centro montano del Reventino.

Il test, dunque, è quanto mai opportuno?

"Sì. diciamo che fortunatamente dalle nostre parti il virus non ha circolato. Il nostro bar è frequentato e devo dire che tutti i clienti si comportano bene. Seguono le disposizioni dettate dalle misure previste. Noi comunque abbiamo sempre seguito le indicazioni fornite. Inoltre, devo dire che tutta la popolazione di Conflenti si è comportata bene, rispettando quello che ci veniva detto".

Un'esperienza che consiglia a quanti saranno contattati?

"Senza dubbio. Credo che ognuna delle persone contattate deve sentirsi orgogliosa di offrire il proprio contributo alla ricerca. Non è un grosso sacrificio. E poi serve per avere certezza sul suo stato di salute che interessa anche le persone vicine".

Entro quanto tempo arriverà la risposta?

"Entro 15 giorni ci hanno detto. Se risulterà negativa tutto ok. Altrimenti si dovrà ripetere l'esame, ma stavolta con tampone per avere la certezza assoluta".

E sempre a Conflenti, un'altra testimonianza è quella di Serena. Anche lei, nel ristretto novero delle persone selezionate. “È stato un semplice prelievo che serve per le finalità della ricerca. Penso che sia importante. È un piccolo gesto attraverso il quale ogni cittadino si sente parte integrante della comunità". Stessa trafila della signora Alessia: contatto, colloquio telefonico e questionario. “Per me poi non è stato un sacrificio particolare visto che sono già donatrice Avis e ora ho avuto la possibilità di fornire il mio personale contributo alla ricerca per il contenimento del contagio”.

Ricordiamo che a Lamezia e nel Lametino, il totale delle persone scelte a campione dall'Istat sono 630. Così suddivisi: Lamezia Terme 291, Serrastretta 64, Conflenti 53, Curinga 58, Falerna 51, Jacurso 52, Pianopoli 61.

A.C.

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