
Lamezia Terme - Estremamente ricca di spunti di riflessione l’intervista di Savatteri a Rosy Bindi, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e ospite d’eccezione della prima serata di Trame. Dopo un primo commento alla testimonianza di Daniele Godino, giovane imprenditore Lametino vittima di intimidazioni e protagonista della lotta antiracket, la Bindi ha annunciato l’incontro che si terrà lunedì prossimo a Lamezia fra la Commissione di cui è presidente e la Conferenza Episcopale Calabrese. “ Dopo le parole forti pronunciate dal Papa a Cassano allo Ionio – dice la parlamentare - la Conferenza ha reagito tracciando una linea di demarcazione netta fra Chiesa e mafia. Non è stato sempre così. Perché la mafia ha saputo in passato usare la religione come strumento per esercitare il potere. E qualcuno si è anche lasciato usare.”
Quindi la discussione si è spostata sul tema caldo di Mafia Capitale, analizzando in particolare il ruolo di Marino, sulla cui integrità personale la Bindi non sembra avere dubbi : “ Esprimere tuttavia un parere prima di conoscere le decisioni del prefetto Gabrielli – dice – appare imprudente. In ogni caso, lo scioglimento per mafia dell’amministrazione di Roma è un’onta per l’intera nazione e potrebbe valere per Marino la decisione di fare un passo indietro dimettendosi, in modo da non sottoporsi a quest’onta e in modo che nessuno possa gettare un’ombra sul suo operato.” La Bindi glissa sulla questione della querela da parte di De Luca ma interrogata sulla reale opportunità di presentare una lista di “impresentabili” ha parole nette e decise : “ E’ nostro compito indagare il rapporto fra mafia e politica, con particolare attenzione alle candidature. Ed è un lavoro che va fatto prima delle elezioni, non dopo, anche se i tempi sono purtroppo ristretti: io dovevo essere attaccata se su quel documento non avessi scritto tutti i nomi, non per averli scritti.” Ancora i temi dell’astensionismo, della “buona scuola”, del rapporto fra mafia e informazione, del divario crescente fra nord e sud. “ Le mafie lucrano sul disagio del Mezzogiorno, - dice la Bindi senza mezzi termini – non si va avanti con una disuguaglianza simile.”
Giulia De Sensi


© RIPRODUZIONE RISERVATA