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Falerna -  Sono positivi i dati emersi nello studio presentato in anteprima da TEHA Group di Ambrosetti sull’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e competitività territoriale della regione Calabria. L’anteprima è stata presentata dalla responsabile Scenario Sud di THEA Group Cetti Lauteta in una conferenza stampa tenutasi alla presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto, dell’assessore regionale al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo Giovanni Calabrese, del presidente Sacal Luciano Vigna, del presidente Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro Aldo Ferrara, della responsabile Unindustria sezione Turismo Flora Fabiano, fautrice di una proposta per la creazione di un tavolo di lavoro pubblico-privato sul rilancio del turismo calabrese, che consideri anche lo studio di TEHA in versione integrale per come sarà presentato il 5 ottobre a Reggio Calabria.

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Lo studio riporta i risultati degli investimenti effettuati dalla Regione Calabria nel triennio 2023-2025, per un ammontare di 47 milioni di euro di fondi europei per il turismo, in Destination Marketing, ovvero per la creazione di un brand Calabria, da realizzarsi attraverso campagne di promozione all’estero, accordi con le compagnie aeree, e una serie di iniziative finalizzate alla costruzione progressiva di un’immagine attrattiva che porti la Calabria a farsi conoscere a livello nazionale e internazionale e a cambiare la propria narrazione, all’interno del Piano di Sviluppo triennale per il Turismo Sostenibile e relativi Piani esecutivi annuali.  “I 47 milioni investiti sono stati suddivisi per il 43% sul mercato nazionale, e per il restante 57% sui mercati internazionali”, spiega Lauteta, “Molti altre regioni italiane e paesi europei investono da tempo in Destination Marketing, ma la particolarità della Calabria è stata quella di voler misurare i propri risultati attraverso uno studio. Il primo dato positivo rilevato è stato l’aumento dei flussi e del traffico aerportuale: la Calabria ha chiuso il 2025 con tutti e tre gli aeroporti in forte crescita, con Reggio Calabria al primo posto. Inoltre abbiamo avuto l’attivazione di nuovi flussi turistici con apertura di nuovi mercati, crescita di arrivi e presenze e maggiore spesa sul territorio, una generazione di valore per la filiera, una migliore distribuzione geografica dei flussi e una destagionalizzazione, e infine l’impatto sul brand Calabria: infatti il macro-obiettivo del Destination Marketing è di rendere la Calabria più competitiva come territorio, più riconoscibile in Italia e più riconosciuta all’estero. In questo senso, siamo oggi al record storico di arrivi stranieri in Calabria, e siamo al primo posto in Italia per spesa media dei turisti stranieri: in totale l’impatto diretto, indiretto e indotto di questa spesa è stato nel 2025 di 1,1 miliardi, mentre l’impatto totale, comprensivo del turismo nazionale, è stato di 2,4 miliardi; nel triennio abbiamo avuto un impatto di 5,8 miliardi, che più o meno corrispondono al prodotto interno lordo della regione. Siamo inoltre la regione del sud che sta destagionalizzando più velocemente il turismo”.

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“Stiamo attuando con buoni risultati delle politiche di abilitazione del mercato”, spiega il presidente Occhiuto, “Abbiamo avuto una leva prodotta da questi interventi con crescente impatto economico, destagionalizzazione, crescita del flusso dei turisti stranieri. Ora tocca anche ai privati adeguare l’offerta ricettiva e i servizi al turismo, e assumersi degli impegni perché questi nostri interventi abilitati diano frutti duraturi. Certamente i risultati si vedranno nel lungo periodo, con la continuità degli investimenti che possiamo garantire”.

Giulia De Sensi

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