
Catanzaro - "Apprendiamo, da comunicazione dell'azienda Abramo, dell'apertura delle procedure di licenziamento collettivo nei confronti di 107 lavoratori del sito di Crotone impegnati nella gestione della commessa 'Comune di Roma'. La gara, per la gestione di questa attività, è stata aggiudicata dalla società di servizi Consorzio Leonardo che, alla data odierna, non ha ben chiarito la volontà di applicare le clausole sociali nel rispetto del criterio di territorialità". E' quanto si afferma in una nota della segreteria regionale dell'Ugl Telecomunicazioni. "L'applicazione delle clausole sociali, come tutti sanno - è scritto nel comunicato - è uno strumento finalizzato a proteggere i lavoratori proprio nei casi in cui si verifichino cambi di appalto. Il silenzio che si è generato attorno ai 107 lavoratori Abramo nel sito di Crotone, si è oggi purtroppo materializzato in una comunicazione che preoccupa la nostra organizzazione sindacale, e che farà scaturire da parte nostra, tutte le azioni necessarie per evitare un'ulteriore emorragia occupazionale nel territorio calabrese. Teniamo pertanto a sollecitare, da parte del Consorzio Leonardo, il rispetto dell'applicazione delle clausole sociali e della territorialità dell'attività". "Esortiamo le istituzioni, a tutti i livelli - riporta ancora il comunicato - a garantire a livello regionale ed al livello nazionale, un'interlocuzione finalizzata a fugare ogni dubbio rispetto ad un sereno passaggio di consegne che non mortifichi il buon lavoro svolto negli anni da questi 107 lavoratori calabresi. Ugl Telecomunicazioni Calabria si impegna fin da subito a stare accanto ai lavoratori ed alle loro famiglie riservandosi di attivare tutto quanto ciò è previsto dalla legge per tutelarne i legittimi interessi".
Abramo Customer Care: "Non risulta allo stato possibile il reimpiego del personale su altra commessa"
"Non risulta allo stato possibile il reimpiego del personale su altra commessa". Così la Abramo Customer Care spiega, nella comunicazione inviata ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, la decisione di avviare le procedure di licenziamento di 107 dipendenti del sito di Crotone impiegati nel servizio 'Roma Capitale' che da giorno 1 ottobre sarà gestito dal nuovo appaltatore, il Consorzio Leonardo. L'azienda calabrese nella sua nota spiega: "I motivi che hanno determinato la decisione di procedere con la risoluzione del rapporto di lavoro di tutti i 107 lavoratori dipendenti in forza sulla Commessa 'Roma Capitale' vanno rinvenuti nella constatazione di un cambio appalto sulla commessa con conseguente cessazione dell'attività stessa". Quindi elenca i motivi per i quali il personale non può essere reimpiegato: "mancanza di volumi di traffico su altre commesse ad oggi lavorate, tali da ritenersi congrui per eventuali assorbimenti di personale; impossibilità economico-finanziaria nel sostenere gradi di inefficienza e/o improduttività, a fronte di equilibri di bilancio da parte dell'Azienda significativamente problematici; ragioni tecnico-operative che hanno allo stato previsto pianificazioni tali da non avere né spazi né tempi per una prosecuzione del rapporto di lavoro". Un passaggio della nota della Abramo ai ministeri riguarda la clausola sociale alla quale è legato il futuro dei 107 dipendenti. La Abramo sottolinea che il Consorzio Leonardo ha "con comunicazione del 29 luglio 2020 espressamente dichiarato di voler applicare le clausole sociali di cui al Contratto collettivo nazionale di lavoro, con ciò rappresentando la volontà di riassumere, all'atto del suo subentro nell'appalto, tutti gli addetti alla commessa. Allo stato l'azienda - conclude - non è in grado di garantire misure per fronteggiare le conseguenze sul piano sociale della riduzione del personale, né, come sopra già rilevato, è in grado di riallocare le predette risorse su altre commesse".
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