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Roma - Sono 260.958 le vaccinazioni eseguite in Italia, il 54,4% rispetto alle 479.700 dosi consegnate per la prima tranche di vaccini Pfizer destinati all'Italia. Di queste, sono circa 70mila le somministrazioni effettuate oggi. Complessivamente sono stati vaccinati 102.261 uomini e 158.687 donne. La Regione con la percentuale più alta è il Lazio, seguono la Toscana e il Veneto. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del Report Vaccini alle 14:09 del 6 gennaio. La Calabria, seppur posizionandosi in fondo alla classifica, sale al 21,1% rispetto al bassissimo dato precedente. Peggio di noi, con il 17,2%, solo la Sardegna. La Lombardia è, invece, al 22%.

In particolare, in Calabria, sono state somministrate 2.738 dosi (1.416 donne e 1.322 uomini) la maggior parte nella fascia di età dai 50 ai 59 anni. In questa prima fase si sono vaccinati 2.591 tra operatori sanitari e sociosanitari e 147 nel personale non sanitario. Nessun vaccinato ancora nelle strutture residenziali calabresi.

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"In merito alla situazione della somministrazione del vaccino contro il Covid-19, si precisa che l'Italia ha già vaccinato quasi 180mila persone (in serata i nuovi dati indicano circa 236mila vaccinati, ndr). Solo nella giornata di lunedì, con tutte le Regioni che hanno avviato la campagna, sono state somministrate oltre 65mila dosi, un dato record nell'ambito dell'Unione Europea. I numeri italiani sono già oggi soddisfacenti, perché pongono il nostro Paese al secondo posto nel continente per quantità di dosi somministrate". Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi.

Sulla somministrazione dei vaccini "la macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo",  spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che già ora l'Italia è seconda in Ue "alle spalle della sola Germania, che però ha potuto contare su una dotazione iniziale superiore". "Un risultato per il quale dobbiamo ringraziare l'eccezionale lavoro delle donne e degli uomini del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Continuiamo a impegnarci in questo grande sforzo per realizzare un piano vaccinale senza precedenti!", spiegano ancora.

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