Tensione in conferenza stampa sulla notte del naufragio a Cutro, Meloni respinge critiche su soccorsi

meloni_287c4.jpg

Cutro - "La segnalazione di Frontex dell'imbarcazione che si avvicinava alle coste itraliane è delle 22.36 di sabato, il naufragio c'e' stato quasi all'alba di domenica: è un caso molto particolare quello di Cutro e se qualcuno dice che c'è stata volontà delle istituzioni di girarsi dall'altra parte, questo è grave".

Giorgia Meloni, in un lungo botta e risposta con i cronisti durante la conferenza stampa al termine del cdm, respinge con forza qualsiasi ricostruzione giornalistica che fa riferimento a mancanze del governo o alla volontà di non intervenire mentre accadeva il naufragio dell'imbarcazione piena di migranti. La premier spiega tutti i passaggi di quella notte, a partire dalla segnalazione di Frontex, "avvenuta molte ore prima del disastro, mentre il barcone era in piena navigazione. Il disastro è avvenuto quindi all'alba, a pochi metri dalla costa, mentre gli scafisti stavano attendendo il momento opportuno per lo sbarco senza farsi scoprire dalle autorità. Il resto - spiega la premier - sono illazioni e ragionamenti che non accetto". "Perchè oggi non è andata dai familiari delle vittime?". Domanda un cronista alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni poco prima che lasciasse la sede del Comune di Cutro proseguendo così il confronto acceso tra alcuni giornalisti e la premier che ha costellato la conferenza stampa. "Oggi ho finito adesso dopodichè io... ci vado volentieri".

© RIPRODUZIONE RISERVATA