Celebrata a Platania la festa di San Michele Arcangelo

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Platania – Dopo due anni di pandemia da Covid-19 si è svolta come da tradizione a Platania la festa in onore di San Michele Arcangelo. Un connubio tra celebrazioni religiose e festeggiamenti civili che hanno riportato ai momenti pre-Covid. I momenti di preghiera e le feste in piazza hanno coinvolto fedeli anche dei paesi vicini. La Novena in onore di San Michele è partita il 20 di settembre con le celebrazioni, ogni giorno, della Santa Messa in cui si sono susseguiti una serie di Sacerdoti per la predicazione, con la presenza inoltre dei Missionari della Via e un’esperienza di Missione popolare sabato 24 settembre – giornata questa in cui si è tenuta una grispellata il cui ricavato è stato devoluto alla realizzazione della festa stessa - e delle Suore Serve della Parola che insieme al Parroco Don Giuseppe D’Apa hanno svolto una peregrinatio di San Michele in tutte le frazioni i di Platania. Il 26 settembre, invece, la Santa Messa è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Lamezia Serafino Parisi nella sua prima visita nella comunità Platanese in occasione dell'inizio del triduo della Festa di San Michele. I festeggiamenti sono culminati il 29 settembre con la Messa Solenne in cui è avvenuta l’offerta del Cero Pasquale a nome di tutta la comunità platanese, del primo cittadino di Platania Davide Esposito e delle forze dell’ordine e la processione poi nel tardo pomeriggio per le vie del Paese.

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“La festa di San Michele è il cuore della comunità che raduna in maniera evidente tutte le frazioni di Platania e noi quest’anno abbiamo voluto lanciare un messaggio di speranza in questo periodo particolarmente difficile che il mondo intero sta vivendo a causa della pandemia e delle guerre che lo stanno attraversando”. Così, don Giuseppe D’Apa, a conclusione della festa in onore del patrono di Platania, San Michele Arcangelo, che quest’anno, dopo i due anni di restrizioni dovute alla pandemia, è stata vissuta in maniera completa riprendendo: le tradizionali visite alle frazioni del paese; gli incontri con le famiglie; la missione popolare (quest’anno affidata alla comunità dei “missionari della via”); l’offerta del cero votivo da parte del sindaco, Davide Esposito; la processione. Questo, sebbene “l’espressione della festa religiosa in questi anni non si era mai interrotta”. La festa, inoltre, è stata anche l’occasione per i fedeli di Platania di conoscere ed accogliere il vescovo, monsignor Serafino Parisi, per quella che è stata la sua prima visita alla comunità.

Un momento di vita comunitaria, quindi, alla quale hanno dato anche il loro contributo le suore “Serve della Parola” di Decollatura che hanno affiancato il parroco durante le visite nei quartieri ed alcuni sacerdoti diocesani che si sono alternati nelle celebrazioni eucaristiche, e che, mentre da un lato ha rappresentato un invito ad iniziare a guardare nuovamente avanti in maniera positiva affidandosi a San Michele, dall’altra è stata anche una “esortazione a prendere quella che è la grazia che il nostro patrono – aggiunge don Giuseppe - può farci: difenderci dal male ed aiutarci a mettere in atto quegli strumenti che il Signore ci dà per custodire la bellezza della nostra vita”  L’appuntamento dell’adorazione eucaristica mattutina (“Iniziamo da te”), infine, non solo ha rappresentato una esortazione a non lasciarsi travolgere dagli eventi, ma ha anche voluto essere un messaggio di fiducia negli altri, nel prossimo. Quest’anno, inoltre, grazie alla fiducia dei cittadini e ad un Comitato Parrocchiale Festeggiamenti ampliato, i festeggiamenti civili hanno visto Platania in fermento con la “C'è Rino Band” il 28 di settembre, mentre il 29 settembre direttamente dal Salento sono arrivati i “Terraross” che con il ritmo travolgente della taranta e della pizzica hanno coinvolto tutta la piazza con la loro musica e la loro animazione. Bancarelle, suoni e colori hanno pervaso le vie del paese riportando quella normalità di cui tutti sentono, ormai, il bisogno. 

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