
Lamezia Terme - Per ora sembra sotto controllo a Lamezia la situazione evidenziata a livello nazionale da Federfarma Servizi e dall’Associazione Distributori Farmaceutici, rispetto alle carenze nell’approvvigionamento di alcune classi di medicinali nelle farmacie del territorio. “Gli unici prodotti effettivamente carenti in questo momento sono quelli che hanno come principio attivo l’Ibuprofene” dicono i farmacisti lametini. In particolare risultano esaurite da alcuni giorni le compresse da 600 per uso infantile e sembrano carenti altri noti farmaci da banco ad uso antinfluenzale, molto utilizzati nei mesi della pandemia per il trattamento dei sintomi più blandi da Covid 19.
“In realtà non sappiamo di preciso se si tratti di un problema nella produzione degli imballaggi o del packaging, o piuttosto nella sintesi del principio attivo. Le aziende ci fanno sapere semplicemente che si stanno riorganizzando, e che già verso la fine del mese potremo avere delle nuove forniture” spiegano gli operatori in camice bianco dall’altra parte del banco, che assolutamente non pensano sia il caso di fomentare inutili allarmismi.
“L’unica cosa certa è che durante la pandemia c’è stata un’enorme richiesta di questo genere di farmaci, il doppio o il triplo rispetto al normale”, dice qualcuno provando a fare delle ipotesi, “e ci è sembrato quasi normale che le aziende produttrici siano andate incontro ad una insufficienza nella risposta alla domanda attuale, e debbano procedere ad un riadeguamento della produzione”. Si tratta comunque soltanto di ipotesi, e la cosa importante è che, come aggiungono diversi operatori, “le grandi farmacie della città, dotate di magazzini capienti e scorte, difficilmente andranno incontro a reali disagi nel soddisfare la richiesta dei cittadini, sempre se la situazione rimane ad un livello di soglia accettabile”.
Giulia De Sensi
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