
Lamezia Terme - Torna l'ora solare in Italia. Nella notte tra sabato 29 ottobre e domenica 30 ottobre 2022 si cambia: bisognerà spostare le lancette dell'orologio un'ora indietro alle 3 del mattino. La modifica consentirà di dormire nell'immediato un'ora in più. Parallelamente, si perde un'ora di luce naturale mentre ci si avvia verso la seconda parte dell'autunno e quindi verso la stagione invernale. Il passaggio sarà automatico per tutti i dispositivi elettronici: smartphone, tablet e computer si aggiorneranno da soli, mentre per quanto concerne orologi manuali o da parete bisognerà spostare manualmente le lancette di un'ora indietro.
L'ora solare rimarrà in vigore fino a domenica 26 marzo 2023, quando verrà ripristinata l'ora legale. Si dorme insomma di più, ma si perderà quasi un’ora di luce. Un aspetto non proprio positivo in un momento storico segnato dai rincari energetici. Secondo i calcoli di Terna fatti a marzo (ovvero prima dell’impennata dei prezzi) i 7 mesi del 2022 in cui sarebbe rimasta in vigore l’ora legale dovevano portare a un risparmio di 420 milioni i kilowattora di energia elettrica risparmiati, l’equivalente al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie. Senza contare poi le 200 mila tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Il risparmio stimato in oltre 190 milioni di euro. Ma se allarghiamo lo sguardo al periodo 2002-2021, Terna ha calcolato che il risparmio per i cittadini è stato di oltre 1,8 miliardi di euro.
Anche la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo No Profit sono dello stesso parare. Infatti, in poche settimane hanno raccolto 265.000 firme a una petizione per il mantenimento dell'ora legale. "Siamo oramai a numeri da proposte di Referendum Popolare - spiegano il presidente Sima, Alessandro Miani, e il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele - A questo punto non escludiamo di percorrere formalmente questa strada, dato che è stata appena varata la piattaforma digitale per la sottoscrizione dei Referendum abrogativi".
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