
Tiriolo - “Squilli di trombe, leggiadri sbandieratori, rullo di tamburi ad annunciare il corteo feudale segnandone il passo, splendidi damaschi rossi e gialli cascanti da ogni balcone, essenze profumate a guarnire i portoni e gli stemmi nobiliari di antica memoria, delegazioni popolari cariche di doni e vestite a festa in onore del Prencipe Cigala in un centro storico vivo e pulsante. Non si spegne la eco della prima edizione della Rievocazione Storica “Nella Corte dell’Illustrissimo Don Carlo Cigala, Primo Prencipe di Teriolo”, svoltasi a Tiriolo l’8 ottobre scorso per commemorare la donazione della tavola bronzea del Senatus Consultum de Baccanalibus, risalente al 186 a. C., da parte del Principe Carlo Cigala al delegato dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo” è quanto si legge in una nota.
“La manifestazione – spiegano - promossa dal comune di Tiriolo e patrocinata dal Ministero della Cultura, ha avuto l’egida dell’associazione “3T”, la quale si è avvalsa delle ricerche sui Cigala effettuate del compianto storico locale Mimmo Montuoro, indispensabili ad una fedele ricostruzione dell’evento e del suo cerimoniale. Ma il vero motore propulsivo è stato il direttore artistico, critico d’arte e uomo di grande culture qual è Ganfrancesco Solferino, profondo conoscitore della storia di Calabria e appassionato di Rievocazioni”.

“Una figura quella di Solferino – aggiungono - capace, grazie alle sue qualità professionali e umane, di attirare su di sè le forze positive di tutta la popolazione tiriolese e non solo; grazie al suo entusiasmo contagioso si è riusciti ad allestire in poco tempo una rievocazione sbalorditiva, nonostante fosse una prima edizione in un territorio, come quello del catanzarese, poco avvezzo a questo tipo di manifestazioni. Hanno prontamente risposto al suo carisma i rappresentanti dei paesi un tempo sotto il feudo di Tiriolo: Caraffa, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Amato e Miglierina. Ma anche delegazioni più lontane come quella di Roccella Jonica, che con la propria partecipazione ha arricchito oltremodo il corteo nobiliare di una presenza altera e regale. Non per ultimi, i sontuosi costumi nobiliari, unici per accuratezza e magnificenza, che arrivano direttamente dalle mani della maestra costumista Stefania Menghini, curatrice anche della celeberrima “Giostra della Quintana” di Foligno, e i preziosi gioielli del maestro orafo Michele Affidato”.
“Ai 120 e più figuranti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento – concludono - va il ringraziamento della cittadina di Tiriolo, sempre attiva e fervente di nuove iniziative, anche quando le sfide sono al limite dell’impossibile. Come sempre la comunità ha dimostrato a tutti e anche a sé stessa che con l’impegno e la buona volontà nessun obbiettivo è inarrivabile. L’augurio è quello che la Rievocazione Storica dei Cigala diventi un appuntamento fisso nel panorama culturale calabrese, richiamando appassionati del genere da oltre i confini regionali, nonché un ulteriore lustro per la città di Tiriolo”.

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