
Lamezia Terme - Conosciuto come il più grande insediamento monoetnico del sud Italia, alcuni membri dell'associazione nazionale "21 luglio" si sono recati nel campo rom di località Scordovillo. "Abitato dal 1980 da una comunità composta da 450 rom calabresi - rendono noto - ieri abbiamo incontrato le famiglie, parlato con loro, accolto le loro ansie, le paure, le speranze".
Nello stesso giorno, informano dall'organizzazione non profit che supporta gruppi e individui in condizione di segregazione estrema "abbiamo incontrato alcuni rappresentanti della Giunta di Lamezia Terme al fine di iniziare a disegnare insieme, attraverso un percorso partecipativo, le traiettorie migliori per una soluzione definitiva. Continua il nostro lavoro - concludono - per disseminare tra gli amministratori pubblici italiani il modello MA.REA (MAppatura e REAlizzazione di comunità): 6 fasi e 16 azioni per un superamento innovativo e strutturale degli insediamento rom e sinti italiani".



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