Lamezia, alunni del Perri-Pitagora impegnati nel progetto "Ciak un processo simulato per evitare un vero processo"

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Lamezia Terme - "La 3°B della scuola secondaria del Perri-Pitagora, accompagnata dalle dinamiche docenti Maria Patrizia Graziano e Maria Iovane, si è recata presso il tribunale di Lamezia Terme nell’ambito del progetto ‘Ciak un processo simulato per evitare un vero processo’.  Il progetto Ciak, giunto alla VI edizione, mira a prevenire e ad analizzare le problematiche giovanili che le nuove generazioni vivono quotidianamente con la consapevolezza della necessità di un ruolo attivo nella promozione della tutela della persona Minore, anche rispetto a comportamenti devianti" è quanto si legge in una nota.

"I ragazzi - informano - sono stati seguiti, durante le fasi del progetto, da due figure professionali: l’avvocato Nicoletta Perri e la psicologa forense Rosanna Pianini. Il processo, che si è svolto nell’aula Garofalo, si è basato su un copione dal titolo ‘Fuori-classe’. La tematica è stata la violenza razzista nei confronti di un ragazzo di colore adottato da una famiglia italiana e la condivisione su Instagram di una serie di scatti che lo vedevano bersaglio di un gruppo di bulli".

"I ragazzi - aggiungono ancora - si sono tanto impegnati a studiare il copione ed hanno svolto in modo egregio i ruoli a loro assegnati ricevendo anche i complimenti dell’avvocato Perri e della dott.ssa Pianini. Gli alunni coinvolti hanno riflettuto sul significato dei termini amicizia, tolleranza e rispetto reciproco tra pari dichiarando di aver vissuto un’esperienza proficua ringraziando anche il Dirigente scolastico Giuseppe De Vita per l’importante opportunità che ha dato loro di poter entrare in un’aula del tribunale come protagonisti".

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