Lamezia, studenti liceo “Galilei” ricordano vittime della strage di Cutro

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Lamezia Terme - "Momento di intensa partecipazione emotiva, quello vissuto dagli studenti delle classi del liceo “Galilei”, stamattina, presso il Seminario vescovile di Lamezia, aula Giovanni Paolo II, in ricordo delle vittime della strage di Cutro. Con l’arrivo della santa Pasqua, si è voluto creare un'occasione importante di riflessione e di approfondimento come la stessa Dirigente Teresa Goffredo afferma, che , partendo dal triste episodio accaduto sulle nostre vicine coste, facesse capire l’importanza della fratellanza, della pace, sentendosi accomunati dalla volontà di aiutare i più deboli, al di là del colore politico e del credo religioso. Molti sono stati i momenti toccanti dell’evento"è quanto si legge in una nota.

"Profonde le parole di Don Leonardo Diaco che - spiegano -  ha sottolineato, a più riprese, l’importanza di guardare alla realtà in maniera sinfonica, contrapponendo l’immagine complessa del poliedro a quella più semplice (e semplicistica) della sfera.A seguire l’intervento del responsabile del “Progetto Sud- Luna Rossa”, Nicola Emanuele e del mediatore culturale del progetto Ousman Jaiteh, che hanno ribadito la necessità della costruzione di un pensiero critico nei confronti del fenomeno dell’immigrazione".

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"In particolare - aggiungono - ha fatto riflettere la testimonianza diretta del mediatore culturale, soprattutto in merito ai motivi reali che spingono queste persone a lasciare le proprie terre, diretti verso l’ignoto e, molte volte, anche verso la morte. Ma sono stati gli studenti la vera forza dell’incontro, molti dei quali professanti anche altre religioni, i quali attraverso una serie di lavori,dalle poesie alle lettere, fino ad arrivare alla musica, hanno trasmesso la loro sentita partecipazione alla tragedia, che, purtroppo, si aggiunge a tante altre accadute precedentemente. E con le loro testimonianze, molte delle quali riportavano le parole dei sopravvissuti, hanno ben evidenziato quanta sofferenza, quanto dolore e quanto bisogno di scappare da terre disgraziate, ci sia dietro la storia di tutti quelli che giungono nel nostro paese. In conclusione, dall’incontro è emerso il bisogno di vincere le battaglie insieme, perché, come è stato ricordato, ci si deve sempre” mettere nei panni altrui per capire cos’è la vita”". 

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