
Lamezia Terme - In una lunga lettera, i lavoratori della Sacal Gh espongono tutte le problematiche in cui sostengono di trovarsi ad operare ed esprimono dure critiche ai sindacati. "Noi tutti dipendenti Oua (Operatore Unico Aeroportuale) della Società Sacal Gh abbiamo chiesto un incontro urgente con tutte le sigle sindacali (Uil – Cigl – Cisl– Ugl) firmatarie di accordi con l’Azienda che non rispecchiano i voleri, le necessità e i diritti di noi lavoratori; l’incontro si è tenuto il 28 marzo ma l’unica sigla a presentarsi è stata l’Ugl. Per questo motivo - spiegano - ci troviamo costretti a dover pubblicamente comunicare ciò che avremmo dovuto oggi discutere durante l’incontro richiesto. Come ben sappiamo, le cose non vanno bene da anni, ma ultimamente, considerando gli ultimi avvenimenti, sono addirittura peggiorate".
Da qui una serie di rivendicazioni: "Ci saremmo aspettati, a seguito dell’ultima riunione con l’Azienda, di essere informati riguardo le intenzioni di Sacal gh e ci saremmo aspettati una discussione interna per poter prendere le nostre decisioni e ci saremmo aspettati che solo dopo la nostra discussione avreste deciso se firmare o meno gli accordi. Chi si intende di questioni aeroportuali sa benissimo che l’inizio del mese di aprile corrisponde con l’inizio di un flusso notevole di passeggeri, e quest’anno ancor di più considerando che Pasqua è il 9 aprile, e i sindacati avete accettato che gli stagionali siano chiamati a lavorare solo dal 14 aprile e non prima. E che oltretutto siano chiamati a sole 4 ore. Una vergogna, diremmo, considerando che la maggior parte di essi sono padri di famiglia che aspettano da 16 anni la stabilizzazione e vengono presi in giro da voi sindacati attraverso una miriade di promesse non mantenute nel tempo. In aggiunta, il loro ingresso ritardato a giorno 14 aprile ha comportato, come afferma l’Azienda attraverso una mail, il rifiuto di tutte le richieste ferie fatte per il periodo pasquale, quando inoltre in una mail precedente sempre l’Azienda ci invitava ad effettuare le richieste ferie per smaltimento di rol e ferie maturate al 31 dicembre 2022 e di ottimizzare la gestione nel periodo che va dal 1 aprile al 30 giugno. E vorremmo anche ricordare che ci sono lavoratori che ancora devono smaltire le ferie del 2021".
Poi aggiungono: "Un sindacalista viene nominato dai lavoratori per renderlo garante dei loro interessi, dei loro bisogni e soprattutto dei loro diritti. Passando alle problematiche quotidiane, sussiste la problematica già evidenziata prima, che riguarda la stabilizzazione del primo gruppo di lavoratori stagionali, la problematica degli OUA a 30 ore che è necessario passare a 40, la problematica del parco mezzi che disponiamo per lavorare, ormai usurato, mezzi che entrano in officina ma non si sa quando ne escono poiché gli stessi lavoratori che si occupano delle riparazioni sono solo in 3, di cui 1 full time e 2 part time. E, ancora più nello specifico - proseguono - è stato sospeso un lavoratore per diversi giorni a seguito di un incidente che lo ha visto, in modo accidentale, sbattere contro un aereo, e questo collega si è visto trattare come il peggiore dei lavoratori, senza il sostegno dei sindacati. Abbiamo assistito ad un quasi licenziamento di un altro collega che, per un vecchio infortunio sul lavoro, si è visto costretto ad avere solo determinate mansioni, mansioni che ad oggi l’Azienda gli ha tolto e ha dichiarato di volerlo licenziare. In questi casi, per esempio, qual è stato l’intervento dei sindacati? Dopo tutte queste cose che abbiamo esposto, diteci come si può lavorare in maniera serena, come possiamo essere tranquilli e certi di essere ben tutelati. A causa di tutte queste problematiche, di cui eravate a conoscenza e che non sono state affrontate, noi oggi revochiamo in massa l’iscrizione a qualunque sigla sindacale firmataria di quest’ultimo accordo con l’Azienda, e chiediamo con forza le vostre immediate dimissioni. Da questo momento in poi disconosciamo, inoltre, qualunque firma su qualunque accordo con l’Azienda. Concludiamo comunicando la decisione dei lavoratori di costituire un comitato autonomo che provvederà ad affrontare autonomamente le suddette problematiche".
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