
Lamezia Terme - Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, nel Quartiere di Sant’Eufemia si è ripresa la suggestiva Via Crucis organizzata dal gruppo degli scout della parrocchia di San Giovanni Battista. I giovani scout si sono fatti portatori di un significativo messaggio che hanno voluto offrire all’intera comunità attraverso le meditazione scritte di proprio pugno dagli scout stessi. E, il messaggio è stato che "soltanto nella vera corresponsabilità che si può edificare una comunità autentica dove regna l’accoglienza, il rispetto e solidarietà tra le persone". È stato un momento inteso di preghiera, dove l’intera comunità si è ritrovata insieme per rivivere la memoria della passione del Signore Gesù. "Ogni stazione della via Crucis è stata rappresentate con i costumi dell’epoca dagli abitanti di sant’Eufemia, i quali hanno interpretato con diligenza e commozione le varie fasi della passione di Gesù. Soltanto lavorando insieme è possibile sperimentare".

Il parroco, padre Giuseppe Martinelli, ha conclusione della via Crucis ha invitato la comunità "ad accettare la provocazione della Passione, ad accogliere la logica del dono che si fa amore concreto e a rigettare tutte quelle forme subdole di male che mortificano, calpestano e uccidono la bellezza di essere comunità unita. È importante in questo tempo di crisi che noi cristiani testimoniano il segno più eloquente della nostra fede che è l’unità. Ha concluso ringraziando ogni persona che ha collaborato per rendere significativo questo momento di preghiera. Il grazie che ci diciamo attesta la stima e soprattutto il bene che ci vogliamo e che desideriamo per la nostra terra di Calabria".




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