Lamezia, da febbraio oltre 900 visite all’Ambulatorio Solidale: "Risultato premiato dalla gratitudine dei pazienti"

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Lamezia Terme – Tempi di bilanci delle attività svolte, in soli pochi mesi, dall’Ambulatorio Solidale di Lamezia.  Il bilancio consuntivo a tutto giugno parla di, rendono noto: “oltre 900 visite complessive effettuate dagli oltre 25 medici delle 21 diverse specialità, coadiuvati da 15 tra tecnici e infermieri e 10 operatori amministrativi, che da lunedì a venerdì e dalle 8 alle 12 e più si dedicano insieme sapientemente, gratuitamente e con passione al bene comune nei cinque studi dell’Ambulatorio Solidale. Dalle 49 visite di fine febbraio si è passati, infatti, alle 210 di Marzo e poi alle 178 di Aprile, alle 263 di Maggio ed alle 201 di Giugno. Senza parlare delle indicazioni fornite a parecchie donne sui servizi ginecologici, della collaborazione avviata con alcuni odontoiatri e con l’Istituto Odontotecnico lametino per i progetti di Protesi Solidali, dell’avvio del servizio di assistenza sociale e delle tante conferenze in tema di prevenzione”.

Si è trattato, prosegue la nota a firma del Direttore Sanitario Vincenzo Cimellaro e del Presidente Nicolino Panedigrano: “Uno sforzo organizzativo ed un risultato premiato dalla gratitudine finora manifestata a piene mani dai pazienti che accedono ai servizi e da chi li segnala, ma che è stato condiviso con l’organizzazione della Caritas diocesana e dei suoi Centri d’ascolto, con alcuni servizi sociali dei comuni, con le tante altre organizzazioni di volontariato, che in quest’opera di contatto tra i bisogni dei più fragili ed i servizi offerti dall’Ambulatorio Solidale hanno svolto tutti un importante ruolo di cerniera e che meritano un nostro sentito ringraziamento”.

A Luglio, informano infine: “il servizio continuerà ad un ritmo più contenuto, per essere sospeso ad Agosto e riprendere a pieno ritmo a Settembre. Questa occasione di un primo bilancio di attività è però utile per rivolgere a donne e uomini di buona volontà l’appello ad offrire la propria collaborazione, come soci e/o semplici volontari (medici, operatori sanitari e amministrativi) per consentire che questo intenso sforzo di aiuto sanitario ai più fragili possa continuare almeno con il livello di qualità che, pur nel tutto sommato limitato numero di soci e volontari, l’Ambulatorio Solidale è riuscito sinora a garantire”.

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