Lamezia, sciopero metalmeccanici: sindacalisti e lavoratori in protesta davanti sede commissario Zes - Video

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Lamezia - Anche la Calabria ha aderito allo sciopero nazionale di 4 ore del settore metalmeccanico. Sindacalisti e lavoratori della Fim, Fiom e Uilm si sono ritrovati questa mattina davanti la sede del Commissario regionale della zona economica speciale nell’area industriale di Lamezia Terme, per chiedere di rilanciare l’Industria con l’apertura di un confronto con la Regione Calabria sulle prospettive e sugli investimenti pubblici e privati nel settore metalmeccanico industriale, garantendo crescita occupazionale e tutelando i lavoratori delle aziende in crisi. "Abbiamo aderito allo sciopero nazionale dei metalmeccanici - ha dichiarato Enzo Musolino segretario confederale Cisl Calabria - per mettere in evidenza le sofferenze e le difficoltà della categoria.

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Ci troviamo vicino alla sede del commissario della Zes per dare corpo e significato al protocollo d'intesa sottoscritto nei giorni scorsi con il quale ci si impegna a fare di tutto affinché gli insediamenti industriali siano produttivi, per disegnare una ripresa economica, e soprattutto una ripresa dei salari dei lavoratori, salari che sono i più bassi d'Europa e che da oltre 30 anni sono fermi. Vogliamo dare un impulso alla Regione Calabria perché faccia da promotore affinché si favoriscano tutti gli insediamenti industriali. Non basta stabilire un vincolo di permanenza delle aziende che scenderanno nelle aree industriali di 5 anni: la priorità è mantenere per lo stesso periodo la manodopera che verrà utilizzata".

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Secondo Umberto Calabrone, segretario della Fiom Calabria, "è necessaria una idea di politica industriale che veda protagonista il governo nazionale per quelle che sono le sue competenze ma allo stesso tempo la Regione Calabria e tutte le istituzioni al fine di mettere in campo un progetto complessivo di rilancio della regione partendo dalle politiche industriali che nel corso degli anni sono state poche e comunque insufficienti per quanto riguarda lo sviluppo reale del territorio regionale".

B. M.

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