
Lamezia Terme - "Con l’inizio dell’anno scolastico, nel mondo della scuola si ripresenta per molte scuole il problema della somministrazione di farmaci in orario scolastico. Ad inaugurare la riapertura del dibattito è l’IC Manzoni-Augruso, dove la preside Antonella Mongiardo, nella circolare n°1, invita i genitori già fruitori del servizio nello scorso anno a ripresentare la richiesta, corredata di documentazione sanitaria, per poter attivare le azioni previste dal regolamento adottato dalla scuola, con delibera unanime degli organi collegiali" è quanto si legge in una nota dell'Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso.
“Si invitano i genitori che nello scorso anno scolastico hanno richiesto alla scuola la somministrazione di farmaci salvavita durante l’orario scolastico – si legge nella circolare- a presentare nuovamente la domanda, corredata la certificazione medica e il piano terapeutico (sia in caso di conferma che di variazione del piano terapeutico), come da Regolamento sulla somministrazione dei farmaci Prot. 0003283/U del 24/06/2023. I genitori - proseguono - compileranno il modulo allegato alla presente circolare e lo consegneranno a mano alla Dirigenza, per il tramite dell’Ufficio Alunni, previa comunicazione telefonica alla Scuola. Nel giorno convenuto (non oltre il 07 settembre 2023), il genitore si recherà a scuola per consegnare in busta chiusa (per la privacy) il modello compilato, corredato da certificazione sanitaria, e la scuola attiverà i necessari interventi, per come previsti dall’apposito Regolamento adottato dal Consiglio di Istituto".
"L’A.A. , dopo aver verificato l’identità del genitore - precisano - avrà cura di redigere un verbalino di consegna, che resterà agli atti riservati della scuola. L’ A.A. addetta all’ufficio alunni avrà cura di raccogliere le domande pervenute e consegnarle in Presidenza, sottoscrivendo un verbale di consegna alla Dirigenza Scolastica”.L’IC Manzoni-Augruso è pioniere, dunque, nella complessa gestione della problematica “farmaci s scuola”, grazie all’adozione di un Regolamento ad hoc, che disciplina ruoli, compiti e azioni da intraprendere. L’unico punto da rinforzare resta quello della formazione del personale, che non ha, comunque, l’obbligo della somministrazione".
“La somministrazione di farmaci salvavita – commenta la dirigente Antonella Mongiardo- è uno degli aspetti più delicati della vita scolastica, dove è compito dei dirigenti garantire i diritti allo studio e alla salute costituzionalmente garantiti. Nella nostra scuola vi sono diversi allievi che necessitano di farmaci salvavita, anche in orario scolastico. Si rende necessario, pertanto, adottare un protocollo per la formazione del personale scolastico, che, non avendo competenze né obblighi specifici in tale ambito, vive questa problematica con disagio e timore. La Scuola ha affrontato, finora, questo tipo di emergenze, grazie alla disponibilità del Medico competente, dott. Scordovillo, e di medici/infermieri volontari, che hanno compreso la nostra difficoltà e ci sono venuti incontro a titolo volontario e gratuito tenendo dei momenti formativi nella nostra scuola. Tuttavia, alla luce delle difficoltà incontrate e dell’esperienza maturata, il Consiglio di Istituto dell’istituto Manzoni-Augruso ha ritenuto necessaria l’attivazione di un Protocollo, al fine di standardizzare i comportamenti e poter dare una risposta immediata alle emergenze”.
"Punto di riferimento sono le Linee Guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico emanate il 25 novembre 2005 dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – MIUR e il Ministero della Salute". “Si tratta di gestire in modo efficace uno degli aspetti più delicati della vita scolastica – dice Antonella Mongiardo- che, in mancanza di una normativa univoca e di una letteratura giurisprudenziale in materia, pone in capo alla scuola una gravosa responsabilità, cioè somministrare, su richiesta dei genitori e presentazione di documentazione sanitaria, farmaci salvavita a studenti affetti da patologie acute in situazioni di emergenza. Il punto spinoso della questione è la necessità di conciliare il dovere di vigilanza, protezione e cura degli studenti da parte della scuola con la non obbligatorietà alla somministrazione da parte del personale scolastico, che, tuttavia, è tenuto a soccorrere in maniera tempestiva gli studenti in caso di necessità”.
"La somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico – si legge nel regolamento dell’IC Manzoni-Augruso- può avvenire solo previa istanza dei genitori e presentazione di documentazione sanitaria, solo quando non sono richieste al somministratore cognizioni specialistiche di tipo sanitario né l’esercizio di discrezionalità tecnica del personale. La richiesta di autorizzazione alla somministrazione di farmaci inoltrata dalla famiglia al Dirigente Scolastico, ha validità per l’anno scolastico in corso e deve essere rinnovata all’inizio di ogni anno scolastico in caso di proroga”. "Per promuovere una gestione omogenea e integrata da parte delle scuole e delle aziende sanitarie, il Consiglio di Istituto dell’IC Manzoni-Augruso - informano ancora - ha promosso, su impulso della dirigente scolastica Antonella Mongiardo, la stipula di un protocollo di intesa a livello territoriale, per regolamentare la somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico, in attuazione del protocollo siglato nel 2005 dal ministero dell’Istruzione, in accordo con il ministero della salute, con delibera unanime del 15 maggio 2023".
Secondo il segretario generale di CISL Scuola Magna Grecia, Alfredo Silipo, “si tratta di una iniziativa importante, che affronta finalmente in modo efficace il problema della somministrazione dei farmaci salvavita da somministrare agli alunni sia in caso di crisi o nell’ambito di terapie programmate. Una problematica che crea alle scuole non poche difficoltà di gestione, soprattutto per la difficoltà di organizzare un’adeguata formazione, visto che non sempre si riescono a reperire nell’emergenza i formatori disponibili e lo stesso personale scolastico, non competente in materia sanitaria, non è sempre disponibile a dare la propria disponibilità, per legittimi timori legati alla responsabilità connesse. Questa difficoltà si potrà superare grazie alla stipula di uno specifico protocollo, che regolamenti i compiti dei vari soggetti coinvolti”.
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