
Lamezia Terme - Si riunisce in preghiera la comunità marocchina di Lamezia Terme per manifestare vicinanza e solidarietà alle popolazioni vittime del terribile terremoto che ha colpito le regioni atlantiche del Marocco, in particolare la zona di Marrakech. L’Imam della moschea di Lamezia Terme - Nicastro, Brahim Chaoui, annuncia di voler dare avvio ad una raccolta solidale, perché anche se acqua e cibo sono già disponibili nelle zone colpite, “mancano le tende, le coperte, i medicinali e tutto quanto possa servire alla permanenza a lungo termine degli sfollati”.
“I membri della nostra comunità sono originari dei territori che affacciano sul Mediterraneo, nella zona nord, che fortunatamente non è stata colpita dal sisma” spiega l’Imam. Sebbene non sembra ci siano vittime fra i parenti dei membri della comunità lametina, si registrano danni a beni immobili sui terreni sventrati dalla scossa, che ha raso completamente al suolo qualsiasi edificio presente a diversi chilometri dall’epicentro, provocando perdite e danni economici che hanno colpito direttamente anche gli immigrati del nostro territorio.
“L’epicentro si è localizzato nei villaggi montani, con risultati disastrosi che sarebbero però stati ancora peggiori se il sisma avesse colpito le città sulla costa, ad altissima densità abitativa”, spiega l’Imam, “Tuttavia anche così la situazione è terribile: i collegamenti con i paesi colpiti sono difficili, le strade per raggiungerli sono interrotte, e si stanno facendo enormi sforzi per portare soccorso. Gli aiuti alimentari per i superstiti sono arrivati, il governo si è attivato e anche il volontariato. I Marocchini si stanno aiutando fra loro come fratelli. Ma se i beni di prima necessità ci sono, tutto il resto deve ancora essere reperito in qualche modo. Inoltre le operazioni di soccorso non sono ancora state completate: sotto terra ci sono i morti, anche bambini. Aiuti dall’estero sono già arrivati, dalla Francia, dal Belgio, e anche dall’Italia, che è stato uno dei primi paesi ad intervenire in uno dei villaggi colpiti”, conclude l’Imam con gratitudine, “Esprimiamo la massima solidarietà ai nostri connazionali e ci auguriamo che la situazione possa presto ritrovare un equilibrio accettabile, per il bene di tutti, anche con l’aiuto di chi vorrà aiutarci ad inviare soccorso”. Intanto a Lamezia Comunità Progetto Sud ha già manifestato tutta la propria disponibilità a collaborare con la comunità Marocchina, in modo da dare una risposta organica all’appello dell’Imam.
Giulia De Sensi
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