
Catanzaro - Il Tar Catanzaro ha accolto il ricorso proposto dal comune di Maida, difeso dall'avvocato Francesco Pitaro, contro l'Asp di Catanzaro. Più precisamente, a seguito dell'approvazione da parte dell'Asp di Catanzaro del Piano degli interventi per la realizzazione delle strutture saniarie nella provincia di Catanzaro, da svolgersi attraverso i fondi Pnrr, e dai quali è stato escluso il comune di Maida, nonostante lo stesso fosse in possesso di strutture e requisiti, il comune di Maida ha chiesto l'accesso agli atti al fine di acquisire atti e documenti relativi al predetto piano. “Purtuttavia, l'Asp Catanzaro ha mantenuto una condotta omissiva - si fa notare oggi - non consegnando gli atti dovuti al Comune istante”.
Da qui il ricorso al Tar Catanzaro, su mandato del sindaco in carica al momento dell'attivazione del giudizio, Salvatore Paone, a tutela dell'ente comunale e dei diritti e degli interessi della comunità di Maida. Nel ricorso l’avvocato Francesco Pitaro ha evidenziato la condotta omissiva dell'Asp Catanzaro “che, nonostante l'esistenza di un interesse diretto e reale e concreto e immediato del Comune di Maida e in violazione delle disposizioni di cui alla legge 241/1990, ha omesso di consegnare carte e documenti”. Il Tar Catanzaro in pieno accoglimento del ricorso ha condannato l'Asp Catanzaro a consegnare i documenti nel termine di trenta giorni nonché al pagamento delle spese di giudizio. Al Tar Catanzaro è, inoltre, pendente il ricorso proposto dal Comune di Maida a firma dell’avvocato Francesco Pitaro contro il detto piano di interventi dal quale il Comune di Maida è stato immotivatamente escluso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
