Lamezia, Natale di crisi per il commercio in città: "Pochi regali, si spende sempre meno"

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Lamezia Terme - Un Natale in tono minore per i commercianti di Lamezia, fra spese caute e regali commisurati al budget di famiglie alle prese con urgenze più impellenti. “Non sembra proprio che fra pochi giorni è Natale” ci dice qualcuno francamente, “e, in realtà, sono due o tre anni che è così: non si sente fermento o aria di festa nei nostri negozi, quasi nulla di diverso rispetto al periodo precedente”. Qualcun altro sceglie di essere più preciso: “Dopo la prima ondata di covid abbiamo avvertito una piccola ripresa: c’era fra la gente voglia di rivedersi, di stare insieme, e quindi anche di scambiarsi i regali. L’anno scorso abbiamo beneficiato in parte di questa scia, ma ora come ora, con il caro bollette e il caro benzina, la gente pensa a procurarsi i beni di prima necessità. C’è anche meno voglia di uscire, con l’influenza e il covid ancora in giro,. Tutto in pochi anni sembra cambiato, compresi i rapporti fra le persone”.

“Anche quando entrano in negozio - ci dice un’esercente - le persone vogliono spendere sempre meno: si arriva massimo a 20/30 euro a cliente, un 'pensierino', come si dice. É circa la metà di quelle che erano le cifre medie prepandemia”. Secondo alcuni operatori del centro, esercenti nel ramo dei beni voluttuari, “si va sempre peggio, anche peggio che durante il covid”, e “non c’è da stupirsi che la gente non voglia comprare il superfluo quando non sa se potrà assicurarsi il riscaldamento o fare la spesa”. L’unico settore in cui le cose sembrano andare lievemente meglio è quello delle “cose utili”: abbigliamento per bambini, in primis, anche perché a loro un regalo non si può negare. Per il resto tutti sono concordi nel dire che la crisi si sente, anche se è Natale.

Giulia De Sensi

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