Ministro Calderoli in Calabria per autonomia differenziata, Occhiuto: "Nessun pregiudizio" - Video

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Catanzaro -  “Il disegno di legge sull'autonomia differenziata non deve spaventare i cittadini del sud, anzitutto perché le regioni che non dovessero richiederla avranno la garanzia di ricevere le medesime risorse e un meccanismo perequativo in grado di superare le sperequazioni esistenti precedentemente. Nessuna paura anzi, io vedo delle grosse potenzialità proprio per le caratteristiche di diversità che l'Italia possiede puntando sulle potenzialità di ciascuna regione al fine di far crescere il pil, l'occupazione e il benessere economico dei cittadini italiani”. Lo ha affermato il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli al termine della visita in Calabria dove ha incontrato gli esponenti del governo regionale e le parti sociali. O almeno alcune di esse.

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All'incontro con le categorie, infatti, ha partecipato solo il segretario regionale della Cisl Tonino Russo mentre hanno disertato l'incontro i rappresentanti di Cgil e Uil. Lo stesso Santo Biondo della Uil ha diffuso una nota nella quale definisce “una mossa iniqua, ingiusta, incomprensibile e anti costituzionale” il tentativo di approvare la riforma dell'autonomia differenziata. Dal canto suo, sollecitato dai cronisti il ministro ha risposto così in merito all'assenza di parte dei sindacati: “Che sia in corso un congresso di un partito che si trova in grosse difficoltà in termini elettorali e in termini interni è una realtà, purtroppo le parti sociali o politiche più vicine a quel partito stanno un po’ rappresentando delle posizioni ideologiche in un processo che di ideologico non ha nulla”.

È di qualche giorno fa l’annuncio che il nuovo testo del Ddl è stato recapitato a Palazzo Chigi per l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri. La bozza definitiva conferma l’impianto sostanziale della legge. La cabina di regia governativa lavorerà alla definizione dei Dpcm che definiranno i Livelli essenziali delle prestazioni e i relativi costi e fabbisogni standard, d’intesa con la Conferenza Unificata e con il parere parlamentare. Tuttavia le risorse, fino a quando non si definiranno fabbisogni e costi standard, saranno indicate “In base al criterio della spesa destinata a carattere permanente, fissa e ricorrente, a legislazione vigente, sostenuta dallo Stato nella Regione”. Resta dunque il tanto contestato criterio della spesa storica, che rischia di replicare le diseguaglianze in essere tra Regioni del Nord e Sud. Calderoli punta a un voto del Cdm sul nuovo testo per metà gennaio, entro il 15.

“Non ho pregiudizi verso autonomia differenziata – ha affermato Roberto Occhiuto. Conosco Calderoli e leggendo la sua bozza credo che sia evinca che il governo si farà carico delle ragioni delle Regioni del sud perché questo appuntamento con l'autonomia differenzia può riuscire solo se si riesce a costruire una convergenza, la più ampia possibile tra le Regioni. Oggi abbiamo cominciato discussione con parti sociali, quella che hanno aderito al mio invito, Cisl e Unindustria e continueremo a confrontarci su questi temi”.

Bruno Mirante

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