
Taverna - “Il raccoglitore di foglie”, il nuovo romanzo di Antonietta Vincenzo è stato presentato sabato pomeriggio, a Villaggio Mancuso, cuore della Sila catanzarese, nell’ambito delle manifestazioni estive, organizzate dal team “Martina Sport” in collaborazione con il comitato “Siletta”, e dell’ Hyle Book Festival, patrocinato dal Parco Nazionale della Sila e dal comune di Taverna, con spazi concessi dal reparto Carabinieri della Biodiversità della Calabria. "Un tabellone - spiegano - ricco di eventi caratterizza l’agosto di Villaggio Mancuso, grazie soprattutto ad Alessandra e Martina Garofalo, attive da anni nell’animazione silana. Un sentito ringraziamento l’autrice ha rivolto a Mario Garofalo, amministratore del Comitato Siletta, per il suo impegno nel prendersi cura del Villaggio, anche del punto di vista dei servizi".
"A lui si deve, infatti, l’iniziativa di avere la guardia medica a Villaggio Mancuso per tutto l’anno nel fine settimana e non solo nel mese di agosto. Appuntamento fisso - aggiungono - è quello con la scrittrice lametina Antonietta Vincenzo, autrice di pregiate opere di narrativa e divulgazione scientifica. Un qualificato pubblico, tra cui era presente anche Mariangela Bettini Ferrari, presidente nazionale UGAI e del Garden Club “La Zagara” di Catanzaro, ha dialogato con l’autrice nella terrazza del Martina Sport, immerso in un suggestivo scenario naturale che ha fatto da cornice alle letture di alcuni brani del romanzo. Un racconto intrigante e imprevedibile, tra il rosa e il noir, che inizia in modo apparentemente ameno, come può esserlo una vacanza al mare, per poi trascinare il lettore sempre di più, pagina dopo pagina, con la fine regia letteraria di chi pare proprio saper muovere emozioni e sentimenti, in una dimensione profonda, che scava nell’animo aprendo inquietanti scenari".
"Il protagonista, Giacomo - precisano - è uno psicologo alla spasmodica ricerca di una ispirazione per scrivere il suo primo romanzo. L’occasione buona si presenta durante una vacanza estiva, che l’aspirante scrittore trascorre nella casa natale. Una casa colma di ricordi. Qui si viene a trovare coinvolto, suo malgrado, in una serie di vicende misteriose e poco chiare, la cui origine egli fa risalire al periodo dell’infanzia. L’estro letterario e la varietà dei temi, impreziositi dal fascino dell’introspezione e da uno stile narrativo raffinato e intrigante, sono gli aspetti dell’opera della Vincenzo più apprezzati dalla critica di settore. Il raccoglitore di foglie è un romanzo che crea paesaggi interiori con abilità e apre una serie di riflessioni sullo scorrere del tempo, sulla profondità umana, sugli inciampi della psiche che si ripercuotono a distanza di anni". “Questo libro- svela Antonietta Vincenzo - scritto in contemporanea con l’ultimo già pubblicato nei mesi scorsi, “l’imprevedibile all’improvviso”, è lo specchio di una società senza emozioni, che nasconde atroci segreti. Un viaggio nell’abisso umano, dentro il lato oscuro delle persone”.
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