
Lamezia Terme - "C'è ancora una grande confusione". È questa la risposta di alcuni sindaci del Lametino da noi interpellati a proposito della vicenda complessa delle concessioni marittime demaniali. Nei giorni scorsi, la sentenza della seconda sezione del Tar di Catanzaro sulle proroghe demaniali per gli affidamenti delle spiagge calabresi ai titolari di stabilimenti balneari. Proroghe ritenute illegittime.
"La proroga ex legge alle concessioni marittime demaniali - recita la sentenza - deve essere disapplicata perché in contrasto con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006", e ancora "le norme legislative nazionali che hanno disposto la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative sono in contrasto con il diritto comunitario". Così, dunque, i giudici amministrativi del Tar Calabria. Intanto, però, pochi giorni fa, il Consiglio regionale ha approvato una mozione "per l'armonizzazione necessaria ed obbligatoria della gestione del demanio marittimo da parte degli Enti locali ai sensi del Piano di indirizzo generale", proposta dai consiglieri della Lega Pietro Molinaro, Giuseppe Gelardi, Filippo Mancuso, Giuseppe Mattiani e Pietro Raso. La mozione, "punta a contemperare il principio del rispetto della normativa vigente nell’ordinamento italiano e la salvaguardia delle numerose attività imprenditoriali (la quasi totalità a gestione familiare) operative da anni in questo settore strategico per l’economia calabrese. Un intervento necessario ad assicurare che gli Enti locali calabresi si muovono in armonia e senza creare situazioni difformi in contesti magari separati da soli pochi chilometri”. Inoltre, “con la mozione s’impegna la Giunta regionale a costituire un tavolo tecnico permanente, affinché la gestione delle concessioni demaniali marittime sia uniforme su tutto il territorio calabrese".
Sulla vicenda, il giudizio di alcuni sindaci come quello di Lamezia, Paolo Mascaro. "In verità - ha dichiarato il primo cittadino - al momento regna confusione anche perché si attende qualcosa dal Governo. Sembra che stavano cercando la quadratura del cerchio. Anche perché quello che si fa, in un modo o nell'altro, si rischia di sbagliare, o si fanno danni alle attività o si fanno danni ai Comuni con il rischio di cause perse, risarcimenti e quant'altro. Noi siamo sua una posizione di attesa e ritengo che la proposta regionale di un Tavolo tecnico permanente sia una soluzione buona per prendere decisioni comuni".
Per il sindaco di Falerna, Francesco Stella, "la sentenza del Tar ha colto di sorpresa un po' tutti e bisogna poi vedere se sarà confermata perché immagino che si andrà al Consiglio di Stato". Anche per Stella, tuttavia, "c'è ancora molta confusione a livello governativo e bisogna aspettare". Anche da Saverio Russo, sindaco di Nocera Terinese, un breve ma incisivo commento alla situazione. "Cerchiamo - ha detto - di andare incontro agli operatori turistiche e balneari in attesa di quelle che saranno le determinazioni nel merito. Io tengo tuttavia a ricordare che da noi possiamo parlare di tutto, salvo sempre che bisogna trovare una soluzione per la questione lungomare, un problema che deve assolutamente essere affrontato e appunto risolto". Da qui alle prossime settimane, e in attesa della stagione estiva, Governo ed Enti locali dovranno dipanare una matassa piuttosto ingarbugliata.
A.C.
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