
Lamezia Terme – Firmato il protocollo d’intesa, questa mattina, tra CSV Calabria Centro e la Fondazione Trame ETS al Civico Trame di Lamezia. Il protocollo prevede un percorso ampio e condiviso caratterizzato dal coinvolgimento degli enti del terzo settore, delle istituzioni, dei cittadini in diverse attività e iniziative che possano contribuire a rafforzare la dimensione dell’antimafia sociale. Ha aperto l’incontro Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame che da sempre riconosce l’importanza e le competenze della fondazione affermando che “il protocollo é un atto formale, l’inizio di un cammino, una collaborazione per la lotta alla ‘ndrangheta, come uno dei temi principali. Un protocollo per promuovere e diffondere la cultura dell’antimafia con programmi educativi integrati sia attraverso la promozione della lettura e sia con la promozione della partecipazione civica per tutte le fasce d’età”.
Presente all’evento anche Guglielmo Merazzi, presidente del Centro Servizi per il volontariato Calabria Centro che, collegandosi alle parole di Iovene ha affermato quanto sia importante l’avvio del protocollo in un terreno così complicato e in un momento di forte cambiamento culturale. “Punteremo a costruire comunità attraverso erogazione di servizi – ha spiegato Merazzi - e alla realizzazione di iniziative come accompagnamento di crescita sociale in vari ambiti, tra i quali, anche quello sanitario, coinvolgendo vari enti e istituzioni perché uniti si può andare avanti. Stare insieme per fare bene insieme, come motto”.

“Il nostro impegno nel protocollo - ha spiegato Filippo Sestito direttore del Csv - punterà ad investire risorse promuovendo attività e incontri con la collaborazione di scuole, enti e associazioni sui temi dell’antimafia ma anche sulle diseguaglianze sociali e sull’importanza della spendibilità dei fondi in modo trasparente. Si tratta di un protocollo innovativo che punterà sull’educazione e sulla formazione coinvolgendo anche enti del terzo settore e puntando sulla partecipazione attiva dei cittadini”.Cristina Porcelli, direttrice della Fondazione Trame ha aggiunto come l’idea del protocollo sia “un’opportunità di creare una rete organica impegnata in attività e iniziative per la conoscenza di temi delicati con la possibilità che diventi un percorso sempre più consolidato e permanente”.
Concludendo, Iovene ha affermato come la fondazione Trame si impegnerà a non limitare le attività solo a giugno, mese in cui si svolge il festival, ma a “portare Trame oltre Lamezia”. “Il protocollo deve essere un’azione che possa affiancare l’azione della denuncia, creando andidoti e anticorpi alla ndrangheta”, ha spiegato ancora ricordando alcuni degli eventi che hanno scosso Lamezia, dall’incendio della ditta Godino, all’omicidio Ferlaino e dei coniugi Aversa e Precenzano e l’uccisione dei netturbini”. In ricordo del sequestro Bertolami, Iovene ha affermato come il protocollo faccia anche da “scavo e recupero della memoria”, spiegando appunto la necessità di aver voluto fortemente creare un incontro il 12 ottobre scorso, giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.
E.I.
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