Ama Calabria, “Pastor Ron Gospel Show” a Caulonia e Catanzaro

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Catanzaro - Vivacità di note e voci ha regalato gioia ad un anno che si chiude per fare spazio al nuovo. Il “Pastor Ron Gospel Show” è riuscito a coinvolgere il pubblico portando in scena grazie alla scoppiettante personalità del pastore Ronald Hubbard. Lo spettacolo ha infiammato con allegria gli spettatori dell’Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino” di Caulonia e ha registrato il sold out al Teatro Comunale di Catanzaro, concludendo l’anno per la stagione teatrale di Ama Calabria, ideata e diretta da Francescantonio Pollice. Lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC e dall’Assessorato Regionale alla Cultura.

L’impressione di vivere la “gospel experience” nella sua essenza più innovativa si ha sin dal primo brano “Asante Baba”, un gospel dalle chiare influenze africane. L’intero show punta a creare armonia tra la tradizione e l’innovazione musicale, alternando momenti intensi con le classiche ballate natalizie, a brani dai ritmi funky. Il pubblico si è diretto verso il nuovo anno battendo le mani su invito dell’instancabile Pastor Ron Hubbard, accompagnato dalle soliste Latoya Tinese, Myisha Raeshayle Godfrey, da sua figlia Rain Hubbard, e dai bravissimi musicisti sul palco Lacretia Tierra Bolden alla batteria, Derek Lamont Wideman al pianoforte e James Edward Penn Jr al basso. Spiegando lo spirito del concerto, Pastor Ron, servendosi della sua ineguagliabile mimica facciale, ha affermato che “il gospel che presenterò stasera è lungi dall’essere triste e melanconico, bensì pieno di gioia e allegria”. Così Pastor Ron si è rivolto alla platea, chiamandola più volte “famiglia” ed invitandola a cantare, ballare e battere le mani con lui, in quel vortice di voci e ritmi incalzanti che hanno dato vita allo spettacolo. Una vera montagna russa che ha condotto a momenti di tenerezza e di spensierata allegria. Emozionante il momento familiare condiviso da Ron Hubbard e sua figlia Rain, cimentatasi in un’impeccabile versione a cappella di “Nessun dorma”. Il padre, emozionato, si è commosso. L’abbraccio collettivo di tutti gli artisti sul palco ha mostrato agli spettatori il loro lato più umano. Pastor Ron ha anche evidenziato la sua natura di prete, la sua profonda religiosità, ricordando che “Dio è gioia, amore, felicità e pace, cosa che gli uomini frequentemente sembrano dimenticare”. Un concerto idealmente suddiviso in tre parti, come si è denotato dall’uso di abiti diversi. Dai vistosi colori africani, utilizzati per significare la diversa origine e il diverso spirito dei canti proposti; le classiche tuniche da gospel sono state utilizzate nel momento in cui è stata rappresentata la parte più religiosa dell’esibizione. Le paillettes del finale hanno sottolineato lo spirito di gioia e di unione tra Dio e l’umanità. Un simbolismo molto marcato che ha contraddistinto l’intero spettacolo. È impossibile rimanere seduti sulle poltrone del teatro quando Pastor Ron, sceso in platea, invita il pubblico ad alzarsi in piedi sulle note della celebre “Rolling on the river”, sino ad arrivare a “Together”, coinvolgente brano inedito di Ronald Hubbard dal ritmo vivace e scoppiettante. È lui, Pastor Ron, che esalta tutti con movimenti di danza estremi e coinvolgenti. Musica e danza si sono fuse quando sono stati eseguiti i classici natalizi come “Silent Night”, “Jingle Bells” e “O Come All Ye Faithful”, versione inglese di “Adeste Fideles”. L’allegria con cui lo spettacolo è stato scandito, non ha impedito agli artisti di trasmettere messaggi profondi, come l’importanza del cooperare tutti insieme per assicurare un mondo migliore, luogo in cui la pace tra le persone regna sovrana. Un messaggio reso ancora più forte dalle note di “Heal the world” di Michael Jackson. Non l’unico emozionante richiamo a celebri brani della storia della musica, a cui si sono aggiunti “Hallelujah” di Leonard Cohen e “Imagine” di John Lennon. Gli artisti hanno poi concesso il bis. Le note di “Oh Happy Day”, brano immancabile in ogni concerto gospel che si rispetti, hanno reso più particolare l’energia creata da Pastor Ron, che ha attraversato la sala per ringraziare il pubblico, lasciatosi andare ad una standing ovation.

Ama Calabria continuerà la sua stagione teatrale nel nuovo anno con altri appuntamenti. Il Teatro Comunale di Catanzaro ospiterà “Le Bal – L’Italia che balla dal 1940 al 2001”, uno spettacolo fatto di danza e brani che hanno fatto la storia del nostro Paese. Lamezia Terme, invece, venerdì 19 gennaio accoglierà sul palco del Teatro Grandinetti Comunale il celebre balletto “Lo Schiaccianoci” del Russian Classical Ballet di Mosca, con le composizioni di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

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