
Crotone - Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione per la frana che minaccia un intero quartiere di Petilia Policastro, nel crotonese. Alla riunione con i vertici dell'unità per il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio era presenti i vertici della protezione civile, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Scalzo, il sindaco di Petilia, Amedeo Nicolazzi, ed i deputati Nicodemo Oliverio ed Ernesto Magorno. Durante la riunione sono stati disposti monitoraggi sul movimento franoso, opere di regimentazione acque ed altri interventi che verranno ritenuti necessari all'esito dei monitoraggi. I vertici della Regione Calabria, secondo quanto si è appreso, si sono detti pronti a svolgere la loro parte per far fronte alla situazione.
Al termine dell'incontro il sindaco di Petilia Policastro ha evidenziato che "sono molto soddisfatto. Le istituzioni, il Governo e la Regione, hanno mostrato il loro interesse per la nostra vicenda. E sono soddisfatto perché si è compreso che bisogna intervenire per soddisfare le legittime richieste di una comunità. Quanto è stato deciso nel corso dell'incontro ci rassicura. Ora però è importante che gli impregni presi vengano mantenuti".
Scalzo, indispensabile serio Piano difesa del suolo
"Siamo soddisfatti dell'attenzione che Palazzo Chigi sta rivolgendo all'emergenza legata al dissesto idrogeologico che minaccia i comuni della nostra regione. Dal Governo nazionale e dalle sue strutture operative, ancora una volta, abbiamo ricevuto un'attestazione di concreta vicinanza e una conferma della serietà nell'approccio ai problemi". Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Tonino Scalzo, commenta così, è detto in un comunicato, l'esito del vertice operativo che si è tenuto a Roma con il responsabile della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D'Angelis. "Il proficuo confronto istituzionale, non solo sul piano tecnico ma anche su quello politico, tra Palazzo Chigi e la Regione - aggiunge Scalzo - ha creato le condizioni per intervenire a Petilia Policastro e negli altri centri particolarmente colpiti dal maltempo, come Gizzeria, Nocera e Diamante. Molto utile è stata poi l'azione di raccordo istituzionale tra il livello centrale e il territorio condotta dalla deputazione calabrese, rappresentata dai nostri parlamentari Ernesto Magorno e Nicodemo Oliverio". Secondo il Presidente del Consiglio regionale, "oltre alla prossima dichiarazione dello stato di emergenza, che la Giunta regionale guidata del presidente Mario Oliverio richiederà formalmente al Governo, è indispensabile predisporre in tempi brevi un serio Piano di difesa del suolo. Dobbiamo fare tutto ciò che rientra nelle nostre competenze e nelle nostre possibilità per impedire il ripetersi di situazioni inaccettabili come quella che si sta vivendo nella frazione Foresta di Petilia. E anche di questo si è ragionato nel corso della riunione con la Struttura di missione".
Italiasicura, opere per sicurezza
Mitigazione del rischio frana nel Comune di Petilia Policastro, attivando un sistema di monitoraggio e avviando le prime opere per la messa in sicurezza del versante franoso iniziando dalla regimazione delle acque dell'area interessata dall'instabilità. Sono queste le decisioni prese in una riunione a Roma, presso la Struttura di missione #italiasicura, coordinata da Erasmo D'Angelis con il direttore, Mauro Grassi; il sindaco di Petilia Policastro, Amedeo Nicolazzi; i deputati Nicodemo Oliverio ed Ernesto Magorno; Pino Iritano, della Regione Calabria, e con i tecnici della protezione civile e della Struttura di missione. "La prima decisione - è scritto in una nota - è stata quella di attivare un sistema di monitoraggio del versante a rischio crollo con strumentazioni tecnologicamente adeguate alla necessità di verificare gli spostamenti, anche minimi, del versante; contemporaneamente saranno realizzate le opere per la regimazione delle acque come prima azione per la riduzione del rischio rappresentato dalla frana in corso. Saranno avviati anche progetti per opere strutturali mirati a raggiungere una maggiore stabilità morfologica dell'area". "Intanto, nel corso della riunione - si afferma ancora nel comunicato - è stato anche deciso di avviare la prima e più importante delle opere di prevenzione, una nuova pianificazione territoriale capace di ridurre il numero delle costruzioni esposte al rischio di essere allagate o distrutte da una frana".
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