Il Lametino 184: Il giorno che non c'è 'ndrangheta

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Lamezia Terme, 27 febbraio - Il numero 184 de “il Lametino”, da sabato 25 in edicola, è incentrato in grandissima parte sulla manifestazione di fine mese, “Il giorno che non c’è la ‘ndrangheta”. Una manifestazione che ha avuto tantissime adesioni e che è stata voluta principalmente da Don Giacomo Panizza e la sua Comunità “Progetto Sud”. Pur essendo già evidente la necessità di questa manifestazione, due episodi hanno contribuito a rendere l’appuntamento del 29 febbraio ancora più impellente: il primo - pur definito dai carabinieri una “bravata”, definizione, di più: diminutio, che non ci trova d’accordo - è avvenuto la notte di martedì grasso quando un raid vandalico, un vero atto intimidatorio, ha preso di mira la scuola “Don Saverio Gatti”, che si trova a Capizzaglie e da cui partirà la marcia conclusiva della manifestazione, distruggendo e devastando l’interno dell’istituto scolastico; il secondo episodio, più grave e che ha tolto ogni dubbio sugli autori, è il colpo di fucile che ha preso di mira la sede di Progetto Sud, che, ricordiamo, è collocato in un caseggiato sequestrato alla ‘ndrangheta. In questo numero c’è un intervento del procuratore di Lamezia, Salvatore Vitello, che spiega i motivi per cui parteciperà alla manifestazione e invita tutti ad esserci; il programma della manifestazione, gli orari, l’elenco delle varie organizzazioni che hanno aderito; le reazioni alle intimidazioni che questa manifestazione, prima ancora di cominciare, ha già avuto.

Sempre in tema di lotta alla criminalità organizzata, c’è uno studio sulla relazione annuale della DIA sulle mafie, con particolare attenzione alla situazione del lametino. E la notizia dell’accordo tra il Viminale e la FAI (Federazione antiracket italiana) in cui sono state stipulate quattro convenzioni col Ministero dell’Interno che riguardano la realizzazione di progetti triennali, finalizzati a contrastare il racket e l’usura. Buona lettura

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