
Lamezia Terme - A una settimana esatta dall’inizio del nuovo anno, in casa Vigor Lamezia è tempo di bilanci ma soprattutto chiarimenti in merito alla direzione che la società ha ormai deciso di seguire in vista di una seconda parte di stagione chiaramente decisiva. Una sorta di nuovo corso da intraprendere, però, senza la figura di un vero e proprio ds, figura, in realtà, assente da circa un mese. Salutato Giovanni Caterino, infatti, è stato il Presidente Rettura a prendere in mano le redini del mercato, svolgendo, di fatto, un doppio ruolo pressoché inedito destinato a rimanere invariato fino a fine campionato. A confermarlo, lo stesso patron biancoverde nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio presso la sala stampa del “D’Ippolito”: “Innanzitutto, volevo ringraziare Caterino per il lavoro svolto fino a dicembre – ha esordito Rettura – ma, purtroppo, come accade anche nelle migliori famiglie, arrivano dei momenti in cui è necessario separarsi di comune accordo. Non è una bocciatura nei suoi confronti, ovviamente, e penso che i giocatori da lui scelti a inizio anno, nonostante mancasse qualche centimetro, siano di assoluto valore, anche chi è andato via. Qualcuno, purtroppo, non è riuscito ad ambientarsi, come Mascari, mentre qualcun altro ha pagato gli infortuni. Di certo, siamo stati anche abbastanza sfortunati”.
Da qui la decisione di far da sé e attuare quella che lo stesso Rettura ha definito una “mini rivoluzione”: “Nell’ultimo mese, ho provveduto personalmente al mercato della Vigor Lamezia, con l’aiuto del segretario e di qualche amico ds, e andremo sicuramente avanti così fino al termine del campionato. Fortunatamente, siamo diversi soci, quindi non sono solo nelle mie scelte. Chiaro come non si possa esser sempre d’accordo su tutto, ma nel complesso posso garantire che siamo abbastanza coesi e compatti, come in questa circostanza. Abbiamo pensato di poter andare avanti così, senza un direttore sportivo vero e proprio. Meglio evitare altre spese, anche perché manca ancora una punta. L’abbiamo già individuata, stiamo ragionando sul prezzo”. Una soluzione comunque momentanea, soprattutto se, come si spera, la Vigor riuscirà a salvarsi: “Chiaro come, per l’anno prossimo, servirà un direttore sportivo – prosegue il numero uno biancoverde – perché l’idea resta quella di mantenere la Serie D e magari ampliare le nostre ambizioni. Probabilmente, da qui a maggio, inizieremo ad allargare la compagine societaria includendo più soci e abbiamo già messo in funzione anche il “Provenzano”. Tra qualche mese, invece, vedremo come impostare un discorso per l’anno prossimo”.
A proposito di salvezza, la conferenza, infine, è stata occasione anche per far luce su qualche errore arbitrale subito di troppo, come testimoniato da un video-dossier proiettato nel corso dell’incontro: “Fin qui, abbiamo pagato almeno cinque errori arbitrali che ci hanno penalizzato non poco in termini di classifica. Abbiamo perso per strada quattro o cinque punti che, nella nostra situazione, avrebbero fatto certamente comodo, ecco perché scriveremo all’AIA per chiedere maggiore attenzione nelle designazioni arbitrali. Non chiediamo aiuti, ovviamente, ma solo maggior considerazione, perché – conclude Rettura - è giusto che io tuteli la mia società e i miei calciatori”.
Francesco Sacco
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