
Cutro (Crotone) – “Che le vostre urla e la vostra morte siano di monito a chi il cuore ha sordo. Rip fratelli miei”. E, ancora: “Basta morti in mare”. Fiori, messaggi, orsacchiotti: piccoli gesti in segno di vicinanza per le 64 vittime, tra loro anche tanti bambini, lasciati da tantissimi cittadini, c’è anche qualche biglietto scritto in arabo, davanti il "Palamilone" di Crotone.
Apertura camera ardente rinviata a domani
È stata è rinviata a domani mattina l'apertura della camera ardente nel Palamilone, il palazzetto dello sport di Crotone dove sono state collocate le bare delle vittime del naufragio. Il rinvio è stato deciso in quanto la polizia scientifica e medicina legale hanno chiesto ulteriore tempo per le verifiche sui cadaveri dei migranti recuperati nelle ultime ore e per ultimare le operazioni di identificazione. La camera ardente sarà aperta quindi il primo marzo alle 9.
Giornata di lutto, nella giornata odierna, quindi, su tutto il territorio regionale, in segno di cordoglio e solidarietà per l’immane tragedia avvenuta domenica 26 febbraio davanti alle coste calabresi, che ha causato la drammatica morte, al momento accertata, di 64 migranti, decine di feriti e dispersi. Oltre 80 le persone salvate, arrivate in Italia alla ricerca di un destino migliore. Intanto, proseguono anche nella giornata di oggi, le ricerche e non si ferma la macchina dei soccorsi. Così come quella delle indagini. La Squadra Mobile della Polizia di Stato, la Compagnia Carabinieri di Crotone e i Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, sotto il coordinamento di questo Ufficio di Procura, sono riusciti tempestivamente, in collaborazione e stretta sinergia tra loro, ad individuare tre presunti trafficanti di uomini che avrebbero condotto il barcone dalla Turchia all’Italia, nonostante le condizioni proibitive del mare, approdando sulle coste calabre e causando il terribile naufragio.

L’incessante lavoro degli uomini in divisa, teso a ricostruire con l’aiuto dei superstiti fatti e responsabilità, ha così permesso di individuare un cittadino turco e due pachistani, quali presunti responsabili principali della tragedia, i quali, secondo i primi accertamenti, avrebbero richiesto ai migranti, per il viaggio di morte, “circa 8 mila euro ciascuno”. Le attività di polizia giudiziaria, ancora in corso, sono state svolte in un ambito di proficua collaborazione fra le forze di polizia operanti, integrando efficacemente le reciproche professionalità e competenze operative.
Per la giornata di lutto, la Regione ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere sugli edifici pubblici della Regione Calabria e l’invito agli Enti pubblici del territorio regionale ad associarsi alla manifestazione di cordoglio. Tanti anche i sindaci del Lametino che hanno accolto l’invito unendosi alla giornata di dolore.
Richiesta notizie a Ps da tutta Europa
Da tutta l'Europa stanno giungendo alla Questura di Crotone richiesta di informazioni su vittime e superstiti del naufragio avvenuto all'alba di domenica a cento metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro. Si tratta di familiari, parenti, amici delle vittime che sanno o ipotizzano che sul barcone ci fosse un loro caro e chiedono notizie per conoscerne le sorti.
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