Campagna antincendi 2022, ventidue denunce e quattro arresti: -79% di aree boscate bruciate - VIDEO

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Catanzaro - Ventidue persone segnalate all'Autorità giudiziaria nel 2022 (delle quali 4 sono state arrestate), 2.230 controlli effettuati: 349 persone e 39 veicoli. Sono alcuni dei numeri della “campagna di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi - anno 2022” i cui risultati sono stati presentati questa mattina nella sala conferenze della Legione Carabinieri Calabria, a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Brigata Pietro Salsano e il comandante della Regione Carabinieri Forestale Calabria, Col. Giorgio Borrelli.

Nel 2022 sono stati in totale 205 gli illeciti accertati grazie alla collaborazione interistituzionale che ha fatto seguito all'accordo di programma siglato tra l'ente regionale e i comandanti dell'Arma lo scorso giugno; 239 le persone sanzionate per un totale di 163.750 euro di sanzioni. In totale sono stati 676 gli incendi che si sono registrati in Calabria nel periodo estivo (-8,5% rispetto al 2021) di cui 94 (-33%) nella provincia di Catanzaro. In provincia di Cosenza 315 (-12,5%), in provincia di Crotone 140 (-75%), in provincia di Reggio Calabria 67 (-41%), mentre l'unica provincia ad aver registrato più incendi quest'anno è stata Vibo Valentia (60, rispetto ai 44 del 2021). Sono diminuiti anche gli ettari di aree boscate colpite e distrutte dagli incendi: -91% in provincia di Catanzaro,-71% in provincia di Cosenza, -90,8% in provincia di Reggio Calabria, -27% in provincia di Vibo Valentia. Unica eccezione la provincia di Crotone (+177,6% nel 2022).

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"Un dato su tutti - ha sottolineato il generale di brigata Salsano – è il -79% di aree boscate incendiate". Un risultato ottenuto anche mediante al ricorso alle moderne tecnologie come droni, foto trappole, gps e visori notturni. "Bruciare non paga mai- ha spiegato il colonnello Borrelli - non paga per chi vorrebbe trarne dei benefici, non paga in termini di stabilità del territorio perché bruciare significa mettere a rischio il territorio". Le forze impiegate nella campagna antincendi in Calabria sono state la Protezione civile e Calabria Verde, per la Regione, e i carabinieri territoriali e forestali con il supporto dello squadrone Cacciatori e del reggimento a cavallo.

In veste di “ospite” il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto ha parlato di "modello Calabria" nel contrasto agli incendi. “Siamo stati una regione virtuosa – ha evidenziato. Non abbiamo speso di più ma le stesse risorse le abbiamo organizzate meglio in maniera tale da produrre risultati". Il presidente si è detto grato per il “prezioso lavoro realizzato dall'Arma anche in materia di depurazione, perché le istituzioni calabresi non sono più disposte a tollerare i comportamenti di chi distrugge il patrimonio naturale della regione”. “Abbiamo dimostrato – ha concluso il presidente – che quando c’è sinergia si può raccontare un’altra Calabria al Paese”.

Bruno Mirante

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