Casa circondariale di Catanzaro "adotta uno scrittore", il progetto con la partecipazione di Vins Gallico

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Catanzaro – Nel ventaglio delle attività trattamentali previste dal Progetto d'Istituto della Casa Circondariale di Catanzaro, è stato inserito il progetto "Adotta uno scrittore", su proposta del Centro Provinciale per l'Istruzione degli adulti (CPIA) di Catanzaro che, nell'ambito delle attività scolastiche, ha aderito con entusiasmo all'iniziativa del Salone Internazionale del libro di Torino. Tale progetto porta i principali autori contemporanei nelle scuole e ha come obiettivo uno scambio diretto di esperienze tra scrittori e alunni. Considerata l'ampia valenza culturale ed educativa, il progetto è stato seguito dalla referente del Cpia, Francesca Tedesco, e ha previsto tre incontri tra alcuni studenti detenuti del circuito Alta Sicurezza 3 e l'autore Vins Gallico, originario della Calabria e candidato al Premio Strega 2015 con il libro "Final Cut. L'amore non resiste" (Fandango libri).

Il progetto è stato fortemente voluto dalla Direttrice Patriza Delfino e dal preside della scuola Giancarlo Caroleo, che hanno sottolineato come la scrittura sia uno strumento che permette di raccontare, raccontarsi e di sentirsi liberi. Lo scrittore Gallico ha ringraziato tutto il personale coinvolto e i detenuti che hanno contribuito all'elaborazione di un racconto tracciando le caratteristiche del protagonista di un libro giallo. Inoltre, il 22 maggio, nell'ambito della XXXV Edizione del Salone Internazionale del Libro, è previsto l'incontro finale del progetto che vedrà riuniti tutti gli autori coinvolti per un momento di restituzione.

Per lo scrittore Gallico, lavorare con la letteratura e con i detenuti è stato un percorso intenso durante il quale è riuscito in poco tempo a far tirare fuori emozioni rimosse e inconfessabili. Sono state raccontate e ascoltate storie sulla base di un concetto semplice: "quello che Siamo persone, indipendentemente dalla sponda da dove ci ritroviamo”. “La letteratura – ha affermato lo scrittore - insegna a non essere indifferenti. Si infila negli spazi stretti, negli angoli, nelle pieghe, nei silenzi, nel buio. Non è detto che trasmetta emozioni positive, che dia conforto. Ma è dura, vera e utile anche per chi si trova in una condizione di restrizione".

B.M.

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