
Catanzaro - Un giovane su quattro è a rischio dipendenza da social network. È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto "Innovation Beg", la prima piattaforma sul benessere dei giovani calabresi che supporterà gli enti locali nella generazione di dati sui giovani e nelle attività di supporto decisionale in materia di politiche giovanili. I dettagli del progetto, finanziato dalla Regione Calabria nell'ambito dell'avviso Living Labs, e realizzato da Demoskopika con partner il Consorzio universitario di economia industriale e manageriale e la società TI&SI, è stato illustrato dalla vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi, dal direttore del Consorzio universitario di economia industriale e manageriale, Gaetano Zarlenga, e dal presidente di Demoskopika, Raffaele Rio. Per quanto riguarda la metodologia utilizzata da demoskopika, l'universo di riferimento è rappresentato dai giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni residenti nei territori comunali di Catanzaro e Vibo Valentia secondo i dati Istat aggiornati al 1° gennaio 2023.
"Il campione estratto è stato pari a 3mila giovani cui è stato somministrato un questionario. Dall'analisi dei dati che misurano il livello di benessere dei cittadini campionati, - ha spiegato Rio - il risultato più allarmante che è emerso è quello relativo alla dipendanza dai social dei giovani". Ma quali sono le piattaforme più utilizzate? In testa si colloca Instagram, il social di Meta basato sulla condivisione di foto e video brevi, frequentato da 8 giovani su 10 (83,1%), seguito da Facebook che si piazza al secondo posto con il 72,5%. Seguono Youtube con il 50,7% e TikTok con il 37, 6%. Meno rilevante la frequenza di utilizzo di altri social come X (ex Twitter), Linkedin e Snapchat. Una frequentazione costante che può nascondere rischi e pericoli come la "dipendenza da social media", che si riferisce a un tipo di dipendenza comportamentale caratterizzata dall'eccessivo e incontrollabile bisogno di accedere ad essi. Nello specifico, dalla ricerca è emerso che il 75,2% dei giovani presenta un basso livello di dipendenza (Low Addiction). Un dato per nulla confortante se si considera che il 24,8% degli intervistati, invece, presenta un livello significativo di dipendenza: il 15,9% si colloca nell'area "Moderate addiction", con una certa propensione alla dipendenza e l'8,9% è inclusa addirittura nell'area "High Addiction", indicante un livello patologico di dipendenza. Un dato ancor più allarmante se riferito alla popolazione giovanile residente nei comuni individuati: oltre 5,5 under 35 entrerebbero nell'area ritenuta a "rischio medio-alto" di dipendenza dai social.
Bruno Mirante
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