Finanziata con "CIS Calabria svelare la bellezza" la riqualificazione dell’ex Impianto di Risalita di Ciricilla a Taverna

taverna39021171_3728591137146641417_n_24a86.jpg

Taverna - Sarà recuperata e rimessa in attività la stazione sciistica di Ciricilla, nella Sila catanzarese. L’impianto fu abbandonato nel 2003. È stato ammesso al finanziamento, per un importo di due milioni di euro, il progetto di ripresa e di valorizzazione della struttura, già selezionato dall’Agenzia per la Coesione, che lo ha inserito tra quelli ad alta priorità per l’accesso agli investimenti previsti dal Pnrr. Diverse associazioni, in una nota, hanno ricordato come l’idea del ripristino dell’impianto e della valorizzazione della suggestiva località di Ciricilla sia stata rilanciata nell’autunno del 2019 con la proposta “Ciricilla per tutti”, elaborata da Asd Calabriando, Comitato Uisp di Catanzaro, Sci Club Catanzaro-Racisi, Naturalmente Sport Asd e circolo Arci-Uisp di Sersale.

“L’idea – si legge nella nota - fu subito recepita dall’Amministrazione comunale di Taverna, guidata dal sindaco Sebastiano Tarantino, e modulata nel progetto “Open Ciricilla” approvato il 30 ottobre dello stesso anno dalla giunta comunale. Successivamente il progetto è stato presentato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Svelare bellezza” e dopo un iter di oltre un anno, con ritardi dovuti anche alla pandemia, oggi la ministra per il sud Mara Carfagna ha firmato l’atto riservato al territorio calabrese. Ebbene su 1.180 proposte presentate dai comuni della Calabria e dopo una prima scrematura fatta dall’Agenzia per la Coesione che ha considerato ammissibili 890 interventi, oggi 110 di questi, a priorità alta, sono stati finanziati. Tra i quali il “progetto integrato per il recupero e la valorizzazione della stazione sciistica in località Ciricilla” per due milioni di euro”.

“I progetti – si legge a conclusione della nota - sono stati valutati sulla base delle loro strategicità (sostenibilità ambientale, creazione di partnership, impatto sociale e occupazionale, integrazione con altri investimenti pubblici e stimolo all’iniziativa privata), complementarità (integrazione con la programmazione regionale e con altre progettualità sul territorio) e cantierabilità”. (lmp)

© RIPRODUZIONE RISERVATA