L'attrice Stefania Rocca il 29 aprile a Lamezia: "In Calabria un grande pubblico"

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Lamezia Terme - Uno spettacolo di grande qualità artistica, che ha ottenuto finora notevole successo di pubblico e di critica, “Il silenzio grande” di Maurizio de Giovanni, con la regia di Alessandro Gassman, andrà in scena il 29 aprile al Teatro Grandinetti nell’ambito dell’ormai storica rassegna organizzata da AmaCalabria, che continua a salire di livello nella scelta degli spettacoli del suo ricchissimo programma. A calcare la scena lametina saranno questa volta, come attori protagonisti, Massimiliano Gallo, artista di calibro molto noto per la serie “I bastardi di Pizzofalcone”, e Stefania Rocca, attrice brillante dal curriculum infinito che spazia dal cinema, al teatro, alla televisione – basti ricordare “Nirvana” di Gabriele Salvatores (1997), “Il talento di Mr. Ripley” di Anthony Minghella(1999), “L’Amore è eterno finché dura” di Carlo Verdone (2004), “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini (2005), “Un matrimonio da favola” di Carlo Vanzina (2014), o la recente serie televisiva “Tutta colpa di Freud”(2021) con la regia di Rolando Ravello.

“Il silenzio grande” è stato da più parti riconosciuto come un dramma sulla complessità dei rapporti familiari: in sintesi potremmo forse definirlo una casa con una commedia attorno. E lei interpreta un personaggio cruciale, quello di Rose, la padrona di casa. Quanto ha ritrovato di sé stessa in lei e nel monologo finale che risolve l’intero dramma? Cosa ha amato di più?

“Questa commedia tratta vari temi e può avere vari piani di lettura. Racconta una famiglia e le dinamiche famigliari che ne scaturiscono. Valerio Primic (nome del personaggio protagonista ndr.) è uno scrittore di successo, ma anche un uomo che ha dimenticato il valore delle relazioni, ottuso, chiuso al mondo e concentrato solo su sé stesso e sui suoi successi. Rose, invece, il mio personaggio, pensa a tutto il resto: la casa, la prole. Sono i ruoli classici della famiglia italiana. Infatti la pièce è ambientata negli anni ’70, quando l’uomo portava a casa i soldi senza preoccuparsi dei sentimenti o dei bisogni reali dei figli o della moglie. Così i figli crescono, e solo la madre se ne accorge ed evolve insieme a loro, mentre i principi della vecchia generazione vanno a sfumare. Quando la famiglia viene a trovarsi in ristrettezze finanziarie, Rose prende in mano la situazione, abituata com’è a gestire tutto da anni in solitudine. Decide di vendere la casa in accordo con i figli: non c’è più tempo. Ma prima di lasciare quel luogo ognuno dei personaggi trova finalmente il coraggio di confrontarsi: in un viaggio di coscienza tra presente e futuro, speranze e ricordi tirano fuori tutto quello che non hanno mai affrontato. E sono verità in cui chiunque si può riconoscere. Mi piace tutto dello spettacolo, e il coinvolgimento del pubblico mi emoziona non poco”.

Non possiamo non ricordare che dalla pièce teatrale scritta da Maurizio De Giovanni è stato tratto un omonimo film presentato all’ultimo Festival di Venezia. In cosa è diverso, nella sua esperienza, presentare un lavoro così importante sul palcoscenico o sul grande schermo?

“Io posso parlare della versione teatrale, e dire che è uno spettacolo dove si raccontano gli stati d’animo di tutti i personaggi: inquietudine, insicurezze, solitudini, segreti non confessati per paura del giudizio e del pregiudizio. È uno spettacolo dove si ride, si piange, con grandissime sorprese, che lascia nello spettatore un totale senso di stupore, dolcezza, desolazione, malinconia. Lo stesso che ho provato io quando ho letto il copione, e ho deciso di interpretarlo a teatro”.

Com’è stata la sua esperienza sotto la regia di Alessandro Gassman? Quale peso ha avuto il ruolo del regista nel mettere in scena un dramma così complesso?

“Io e Alessandro ci siamo conosciuti giovanissimi sul set della miniserie “Lourdes”, e poi rincontrati nella serie “Una grande famiglia”. Tra noi c’è complicità e rispetto. Abbiamo lavorato al meglio, ascoltandoci”.

È la prima volta per lei in Calabria, o ha già recitato qui? Quali sono in generale le sue aspettative prima di questo soggiorno?

“Non è la prima volta che vengo in Calabria. Sono venuta più volte, sia come turista che per recitare, e posso dire che avete un gran mare oltre ad essere un ottimo pubblico. Anche questa volta mi auguro che il pubblico partecipi e si emozioni, e che rimanga dentro di loro qualcosa dello spettacolo anche il giorno successivo. Anche solo la sensazione di aver passato una bella serata”.

Quali sono i suoi progetti per il futuro, se ci può dare qualche piccola anticipazione? Si ritorna sul grande schermo, o ancora teatro?

“Finita la tournee sicuramente prenderò una pausa. Poi si vedrà”.

Giulia De Sensi

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