Lamezia, al teatro Grandinetti in scena lo spettacolo “Un Secondo Diluvio Universale”

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Lamezia Terme - "Sul palco del Teatro Grandinetti è andata in scena la nuova produzione firmata Lamezia Muse, in coproduzione con l’associazione teatrale I Vacantusi. Davanti a un pubblico gremito, la compagnia lametina ha proposto “Un Secondo Diluvio Universale”, uno spettacolo liberamente tratto dal classico “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini" è quanto si legge in una nota. 

"Il celebre musical - precisano - ha dimostrato di non subire l’usura del tempo, anche grazie alla vivacità ed alla freschezza della regia di Gianluca Vetromilo, che ha saputo infondere energia al succedersi delle scene, senza tradire l’autenticità della commedia originale. Come ha spiegato lo stesso regista, la modernità tecnologica dell’epoca non è stata alterata, per assumere oggi il senso di  un linguaggio poetico e ricercato. Ne è un esempio l’incanto di quella Luna di due metri e mezzo proiettata sul fondale attraverso una lente alogena, un dettaglio tecnico che restituisce al teatro la sua magia artigianale. La fedeltà storica si riflette anche nei costumi semplici e in trovate sceniche brillanti, come la sostituzione della statua di San Crispino con un quadro che ritrae il Santo con le fattezze del Sindaco, una firma "sotto traccia" che ha divertito la platea".

"La narrazione - sottolineano - si regge sul cortocircuito generato da una “chiamata divina” a Don Silvestro, il parroco del paese chiamato a costruire un’arca per la salvezza dal nuovo annunciato diluvio. La costruzione dell’imbarcazione diventa così il banco di prova di un’umanità in fermento, sospesa tra il sacro timore dell'evento e il più testardo scetticismo. Lo spettacolo corre veloce attraverso un serrato turbinio di eventi, dove la comicità delle scene si accompagna ad un'indagine acuta sulle reazioni dell’animo umano davanti all’ignoto".

"Tra i dialoghi brillanti e le coreografie travolgenti, lo spettacolo trova la sua anima nei momenti di autentica umanità. Al ritmo di "Adagio adagio..." la trama si dipana, smussando anche gli spigoli del pregiudizio e ricordando a tutti che la vera fede è l'abbraccio verso "il viandante che bussa alla porta". In questo equilibrio tra risate e riflessione, la regia di Gianluca Vetromilo si è dimostrata magistrale, nello gestire i tempi della commedia con mano sicura e lasciando alle coreografie di Ilaria Rametta il compito di dare vita al racconto: "Hai sognato e i sogni non sono peccato". "Un Secondo Diluvio Universale" è una commedia che parla a tutti, ricordandoci la necessità di costruire insieme qualcosa di bello, di ridere delle nostre debolezze e di lasciare sempre un posto a tavola per l’imprevedibile attesa che sostanzia la vita".

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