
Lamezia Terme - “…Quel Viburno Rosso!”. È una canzone popolare ucraina che il “Coro Lumen Christi” di Lamezia Terme rivisita in una nuova chiave interpretativa partendo, proprio, dalla versione originale (nella lingua ucraina appunto) e integrando in essa due strofe in italiano, scritte ex novo; "rispettando - spiegano - rigorosamente, la traduzione del testo originale, fortemente intriso di profondo senso patriottico. “…Quel Viburno Rosso!”, vuol essere un messaggio di Pace rivolto a tutto il mondo e il coro lametino ha voluto accrescerne ulteriormente il pathos e il significato realizzando anche un video".
"In Ucraina - si legge in una nota - il viburno e le sue bacche rosse sono l'emblema della nazione, perché simboleggiano la casa e la terra natale, il sangue e le radici familiari. La guerra in Ucraina, purtroppo, ha calpestato il viburno, che si è chinato in basso, ma la forza di lottare e di non lasciarsi morire è più forte della guerra! HEY, HEY RISE UP! È il grido di speranza che, con spirito reattivo, invita l'uomo ucraino a non lasciarsi andare, ma, al contrario, lo invita a lottare con vigore e forza, in nome della libertà! In tutto il mondo si registrano guerre di diversa natura, dalle più piccole alle più grandi. Ma c'è sempre qualcuno che interviene con profondo spirito di solidarietà "porgendo la mano" alla popolazione, vittima inconsapevole di conflitti decisi da chi detiene il potere. Noi calabresi, come tanti altri italiani, abbiamo accolto i profughi del conflitto russo-ucraino dimostrando la nostra generosità incondizionata, la nostra solidarietà che è andata a unirsi con quella di tutti gli italiani e degli europei".
"Insieme a chi soffre, ecco il grido di aiuto: “Hey Rise Up! Gridiamo a tutto il mondo dall’ Ucraina e dall’ Italia… quel viburno si è chinato in basso lì nel vostro prato. La gloriosa e dolce terra è addolorata, prenderemo quel viburno rosso e lo alzeremo”, dice il testo che continua così: “Invochiamo pace per l’amata vostra terra. Ucraini! Forza risorgete! Hey, Hey non soffrite più; ucraini, presto gioirete, Hey, Hey forza Hey, Rise Up!”. Attraverso questa canzone - informano il Coro Lumen Christi (per l’occasione costituito anche da coristi ucraini che vivono da anni qui sul nostro territorio lametino e calabrese, e da ucraini sfuggiti alla guerra), intende “gridare al mondo” che la “PACE” deve trionfare e che “insieme possiamo farcela!”. La canzone - spiegano ancora - invita ogni uomo colpito dalle delusioni della vita, da quelle psicologiche a quelle spirituali, dallo sconforto alla prostrazione a “non mollare mai”, ma a reagire sempre…a rialzarsi. L’umanità tutta, dunque, davanti alle guerre, non deve mai abbattersi ma risollevarsi e riprendere il cammino, con maggiore vitalità. Ho deciso di dare alla canzone il titolo italiano di “…Quel Viburno Rosso!” perché in esso è racchiuso tutto il senso della vita dell’essere umano: il viburno che, come abbiamo detto, simboleggia, in una sola parola, “la vita”, ci ricorda che l’esistenza di ogni uomo è un dono prezioso che va e dobbiamo dignitosamente custodire e valorizzare. La “vita” mai va calpestata ma, se dovesse accadere, mai “lasciarla andare!”".
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