Lamezia, degrado ed emarginazione: 45enne in ospedale salvato grazie alla Caritas

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Lamezia Terme - Una storia di emarginazione, disperazione e solitudine. Una di quelle, purtroppo sempre più frequenti, che si incrociano nella centralissima piazza Mazzini a Lamezia. Da tempo luogo simbolo del "degrado umano" e dove si avverte concretamente il "peso" di un vissuto difficile fatto di stenti e di "intolleranza". Dove si consumano drammi come quello di un 45enne polacco che da mesi dorme su una panchina della villa comunale. Oggi l'epilogo con il ricovero dell'uomo presso l'ospedale cittadino.

"L'ho messo nella mia auto - ci racconta don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas e parroco di San Giuseppe Artigiano - e l'ho accompagnato in ospedale. Era in condizioni gravi a causa di problemi alla circolazione, con una seria probabilità di necrosi alle gambe. Devo dire grazie anche ad alcuni ragazzi marocchini che mi hanno aiutato e si sono adoperati per lavarlo, radergli i capelli e portarlo ad una condizione accettabile così da poterlo accompagnare in ospedale".

Siete stati avvisati dai Servizi sociali?

"Sì. Ci hanno chiamati per dare una mano e convincerlo a lasciare la piazza. Non voleva salire nell’ambulanza e così siamo riusciti a trasportarlo con la mia auto. Ora si trova in ospedale, sarà sottoposto ad esami clinici e analisi per capire meglio il suo stato".

Da quanto tempo vive qui?

"Da quello che sappiamo è in Italia da 25 anni, non ha moglie e né figli. Ci auguriamo che si possa riprendere e poi vedremo come accoglierlo".

Un caso emblematico di come vive a Lamezia una fetta sempre più consistente di cittadini, spesso anche lametini, e non solo immigrati, ai quali la Caritas offre un'ancora di salvezza e un barlume di speranza sostituendosi spesso alle istituzioni preposte con tempestività ed efficacia.

A. C.

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