Lamezia, dirigente istituto Manzoni-Augruso: "Amministrazione si occupi dei problemi reali della scuola"

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Lamezia Terme - "Vorrei pregare i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di interessarsi ai problemi reali della nostra scuola, ad esempio quelli strutturali e legati alla sicurezza, che ho attenzionato e sottoposto più e più volte dal mese di settembre, senza mai avere risposta. Gli unici problemi (reali e seri) che siamo riusciti a risolvere finora (con il bilancio della scuola) li dobbiamo all’aiuto, talvolta anche volontario e gratuito, di chi ha molto a cuore la nostra scuola e il benessere (fisico e psicologico) dei nostri alunni". A intervenire è la dirigente dell'istituto Manzoni Augruso, Antonella Mongiardo, facendo riferimento a un episodio accaduto stamattina e il tutto a pochi giorni dalla circolare con la quale la scuola comunicava l'istituzione della festa della famiglia da tenere nelle giornate in cui tradizionalmente si festeggiano le feste del papà, della mamma e dei nonni.

"Quando sono arrivata a scuola, alle ore 8,30 - riferisce la dirigente - mi è stato riferito dalla referente di plesso e dai collaboratori scolastici che un genitore, che – a quanto mi dicono - appartiene all’amministrazione comunale - si stava facendo intervistare nel cortile della scuola, intorno alle ore 08:20. Tant’è che, su mia disposizione, il personale ha provveduto tempestivamente ad invitare i signori a continuare l’intervista fuori dalle pertinenze scolastiche".

"Il fatto accaduto è gravissimo, anche peggiore del non saper leggere e capire una circolare, perché si configura come un gesto irriguardoso nei confronti dell’istituzione scolastica, dove vigono peraltro regole ben precise dal punto di vista della sicurezza. Ribadisco che i genitori che vogliano parlare con la sottoscritta Dirigente Scolastica - spiega ancora - possono chiedere un appuntamento, come fanno sempre tutti gli utenti del servizio scolastico, e la sottoscritta li riceve sempre, spesso anche al di fuori delle fasce orarie previste. Certo, se un genitore, anziché chiedermi un appuntamento, preferisce parlare con i giornalisti, è libero di farlo, ma fuori dalla scuola".

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