
Lamezia Terme - Alcuni genitori lametini si sono rivolti a Roberto Occhiuto, presidente della Regione e commissario alla sanità, e al sindaco Paolo Mascaro per rappresentare una condizione di disagio che si è materializzata negli ultimi mesi in riferimento al servizio primario di assistenza medica da parte dei pediatri di base. Al momento, infatti, non esistono in città pediatri di base con posti disponibili tra i propri pazienti, per cui un genitore per un nuovo nato deve necessariamente scegliere come medico di assistenza generale un professionista di Falerna o Nocera Terinese. Il problema è insorto perché due dottoresse in servizio sono venute meno per motivi imprevedibili: una pediatra è deceduta improvvisamente, mentre un'altra è prossima alla pensione. In tutto i pediatri di base a Lamezia sono 10, dodici invece quelli dell'intero distretto lametino che comprende anche diversi paesi del circondario. Da quanto si apprende, allo stato, non vi sono però pediatri che hanno dato disponibilità a coprire i due vuoti che si sono venuti a creare.
Dall'Asp si tiene a chiarire che nel lametino il numero di pediatri al momento in servizio è in linea con il fabbisogno, che prevede un pediatra ogni mille bambini nella fascia 0/6 anni. Non esiste, dunque, un problema di buchi di organico su cui - però - ha competenza la Regione, unica istituzione deputata eventualmente a modificare i piani di fabbisogno e il rapporto tra medico/numero di assistiti. Esistono, inoltre, degli accordi in itinere che prevedono assunzioni di medici anche nel comparto della pediatria di base, che potrebbero sbloccare il disagio ma resta intatto il disservizio per i neogenitori lametini. Da qui la decisione di un gruppo di genitori di rivolgersi a Occhiuto e Mascaro: "Desta molta preoccupazione in noi genitori - scrivono - recarci a distanza dal nostro centro, in quanto nella maggior parte dei casi avviene nei periodi invernali e soprattutto per loro malessere, senza considerare che solitamente sono le madri ad essere le accompagnatrici dei nostri figli".
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