Lamezia, lavoratori stagionali Sacal: "Stanchi di fare i tappabuchi. Ci chiamano solo per un mese"

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Lamezia Terme - Non si ferma il malcontento dei lavoratori stagionale della Sacal Gh, Operatore unico aeroportuale, che dopo il recente appello al presidente della Regione, Roberto Occhiuto hanno ricevuto dall'azienda la proposta di lavorare per 20 ore settimanali e solo per un mese.

"L'azienda - hanno reso noto i lavoratori, in rappresentanza di otto famiglie - per l'ennesima volta ci ha chiamato a fare i tappabuchi solo per un mese e dimezzandoci ancora le ore, portandole a 20 ore settimanali. E purtroppo dobbiamo dire che ci sono state anche delle rinunce. Noi abbiamo paura perché non sappiamo cosa sarà del nostro futuro. Lavorare per un solo mese - stigmatizzano - con uno stipendio misero di 500/600 euro. È veramente una vergogna perché abbiamo famiglie. Ci chiamano dopo 15 anni e ci propongono 20 ore, non è possibile. Ci sentiamo peggio che umiliati, ci hanno tolto il sorriso dopo tanti anni di sacrificio lavorando in un'azienda così importante per la nostra regione Calabria. Chiediamo ancora di più, il prima possibile - affermano - l'intervento di tutte le forze politiche calabresi. Stiamo pensando anche di chiedere l'intervento dell'Ispettorato al Lavoro, perché così non si può andare avanti. L'azienda sta agendo in modo antisindacale facendo delle chiamate senza accordi sindacali. Vogliamo - concludono i lavoratori - che questo presidente della Sacal non ci deluda. Ribadiamo la nostra forte richiesta di un intervento del presidente della Regione Occhiuto e di tutte le forze politiche calabresi. Noi chiediamo solo di lavorare, non vogliano restare a casa".

A.C.

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