Lamezia, Morelli (I Vacantusi) su chiusura rassegna “Cinema In Teatro”: “Risposta positiva ma si doveva fare di più”

Nico-Morelli_0b9f5.jpg

Lamezia Terme - The story’s over when the crowds are gone. Si è da poco conclusa la prima edizione di “Cinema In Teatro”, rassegna fortemente voluta dall’Ats formata da Ama Calabria, Teatrop e Vacantusi, artefici dell’agognato ritorno del grande cinema al Teatro Grandinetti, in sinergia con l’amministrazione comunale di Lamezia Terme. Tanti i film in programmazione, tra pellicole d’autore (Lanthimos, Allen, Garrone e Wenders) e forme più pure di intrattenimento che, seppur con alterne fortune, sono riuscite nell’affatto scontato compito di riportare il pubblico in sala, in un periodo di forte crisi del settore. Sugli scudi, in particolare, proprio le opere più impegnate di questo primo ciclo: “Io Capitano” di Matteo Garrone (613 spettatori spalmati, però, su cinque giorni irrobustiti dai matinée per le scuole), “Povere Creature!” di Yorgos Lanthimos (240 su tre) e “Perfect Days” di Wim Wenders, che ha chiuso la rassegna con 146 spettatori in due giorni di proiezioni.

In totale, sono 1437 i biglietti staccati su nove film in cartellone. Si tratta di dati discretamente positivi, soprattutto considerando la situazione in altri monosala e quelle stesse variabili già illustrate in tempi non sospetti (pellicole uscite da tempo e date, spesso infrasettimanali, quasi obbligate dalla programmazione di un teatro ricco di attività), ma non abbastanza da limitare le perdite e garantire il prosieguo di un’operazione frutto di notevoli sforzi, anzitutto economici. Un “esperimento” accolto soltanto in parte da una popolazione che, pur invocando a più riprese la riapertura al cinema del più antico teatro cittadino, non ha risposto esattamente secondo le aspettative. Almeno secondo Nico Morelli, presidente de “I Vacantusi” e direttore artistico della rassegna, intervenuto a Il Lametino per tracciare un bilancio in chiaroscuro che non può prescindere da numeri sì incoraggianti, ma non proprio da capogiro: “Beh, tecnicamente, la risposta del pubblico c’è stata, ma non abbastanza da sostenere economicamente una spesa simile. Mentirei se dicessi che non abbiamo avuto perdite, anche considerevoli al netto di tutto il lavoro che c’è dietro, però ci sono sempre i soliti fattori di cui tener conto. Valutando le presenze e quanto accade in altri monosala, posso ritenermi relativamente soddisfatto, perché 1500 spettatori non sono pochi, ma per sostenere l’operazione in toto ne servivano almeno il doppio, cosa che, francamente, considerando quanti chiedevano a gran voce la riapertura del cinema a Lamezia, mi aspettavo. Di certo, comunque, chi è venuto ha gradito e ha già chiesto informazioni per il futuro. Ecco, questo è uno degli aspetti che mi rende più orgoglioso: il cartellone è piaciuto e non abbiamo ricevuto alcun tipo di critica, neppure sotto il profilo organizzativo. Siamo riusciti a mettere tutti d’accordo, cosa affatto scontata, segno che, al di là delle preferenze, i nostri sforzi sono stati apprezzati, e questo lo reputo un atto di crescita della città”.

Futuro che però, al momento, non è ancora stato scritto. Il tempo dei bilanci è appena cominciato e l’apprezzamento potrebbe non bastare a far quadrare i conti, aspetto imprescindibile per andare avanti. E, in tal senso, potrebbe rivelarsi fondamentale anche il sostegno degli imprenditori della città: “È ancora presto per fare delle valutazioni definitive – prosegue Morelli – ma prossimamente mi incontrerò con gli altri componenti dell’Ats, Ama Calabria e TeatroP, con cui abbiamo condiviso lo stesso percorso al 100%, per capire se esistono i fondi e i presupposti per imbastire un’altra rassegna cinematografica. Un percorso che, purtroppo, ha portato a una perdita, ma lo avevamo messo in preventivo. Il 50% di ogni singolo biglietto, infatti, va alle case di distribuzione e, inoltre, non è possibile proporre, in un teatro ricco di eventi, film in prima visione, poiché dovremmo garantire almeno dieci giorni di programmazione, cosa impossibile al “Grandinetti”, dove il cinema è una sorta di attività collaterale. Potrebbe esserci la possibilità, grazie a una nuova norma dell’Agis, di proiettare tre film diversi nella stessa giornata, ma si tratta di un’eventualità ancora in itinere. Ad ogni modo, per andare avanti, penso sarà fondamentale trovare nuove sponsorizzazioni e – conclude - sensibilizzare l’imprenditoria locale a sposare la nostra causa”.

Francesco Sacco

© RIPRODUZIONE RISERVATA