
Lamezia Terme - Evento formativo, rivolto agli insegnanti del liceo Classico Francesco Fiorentino, coordinato dal professore Massimiliano Marino e dalla professoressa Anna Chierchia e con la presenza, come ascoltatori, di alunni della curvatura Biomedica, coordinata dalla docente Anna Maria Scavelli. Il convegno, tenuto da Stefano Antonio Giuseppe Gualtieri, laureando in Medicina e Chirurgia, con la presenza della dottoressa Monica Aloe, Dirigente Medico presso il Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, ha come scopo quello di rafforzare la conoscenza del Diabete di tipo 1 tra il personale scolastico, la sensibilizzazione verso la salute e la sicurezza a scuola.
Il progetto nasce da una intesa tra il professore Agostino Gnasso, Direttore dell’U.O. di Malattie del Metabolismo dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, la dottoressa Caloiero, Direttore dell’U.O. di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Lamezia, Stefano Antonio Giuseppe Gualtieri, studente presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e laureando in Medicina e Chirurgia, nonché ex studente del Liceo Classico F. Fiorentino e le scuole aderenti al progetto. Il progetto inizia ad aprile, quando Stefano Antonio Giuseppe Gualtieri ed il Professore Gnasso tengono un incontro con il Dirigente dell’Istituto ed il collaboratore del Dirigente, professore Massimiliano Marino, nel quale si delineano le vari fasi del progetto.
Il progetto - fanno sapere - è iniziato con un’indagine conoscitiva anonima sul Diabete mellito di Tipo 1, finalizzata a valutare la conoscenza e l’orientamento del personale docente. L’adesione all’evento formativo denota quanto la prevenzione e conoscenza del Diabete e di tutte le sue tipologie e sfaccettature, sia importante. La vita con il diabete, come riportato nella Blue Ballon Challenge, "è come fare tutto ciò che fai normalmente tenendo in aria ed in equilibrio un palloncino". A questo equilibrio forniscono un contributo anche i docenti, i quali sono tra gli attori principali della vita di un bambino o ragazzo, per il quale la scuola è una “seconda casa”. Risulta, dunque, importante concludono: "che il corpo docente possa apprendere come gestire le emergenze in Diabetologia e che possa essere garantito il diritto allo studio, affinché uno studente possa sentirsi a suo agio a scuola. Questo si può fare soltanto se ci sarà una totale sinergia fra diverse figure, ovvero il personale scolastico, il servizio Sanitario regionale, le famiglie e il team diabetologico di riferimento”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
