Lamezia, riunione operativa su bonifica Scordovillo: si pensa a nuovi alloggi dopo sgombero campo rom

tavolo-scordovillo-2024-03-19-alle-15.53.37_ee8f3.jpg

Lamezia Terme - Importante tavolo istituzionale, quello che si è svolto oggi in Cittadella a Catanzaro, relativamente alla bonifica del campo Rom di Lamezia Terme. Presenti, tra gli altri, il governatore, Roberto Occhiuto, il procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Curcio, il sindaco Paolo Mascaro, il prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci, dirigenti dei vari Dipartimenti della Regione. Sull'esito della stessa, il sindaco Mascaro, da noi sollecitato, si è detto ottimista. Stando a quanto scaturito all'odierna riunione e dalle precedenti interlocuzioni a più livelli "sembra - ha aggiunto Mascaro - che la questione Scordovillo possa avviarsi a quella tanto attesa soluzione inseguita da anni. Ci sono due azioni parallele - ha precisato ancora il primo cittadino - un'azione immediata che deve consentire la bonifica, e un'azione che poi è quella definitiva, questi due aspetti cammineranno di pari passo. L'obiettivo è la rigenerazione urbana di Scordovillo dove, insieme alle nuove abitazioni, si prevedono strutture sociali e vie di collegamento per fare in modo che questi stabili che saranno realizzati non saranno costruzioni ghettizzate e abbandonate". Significative anche le parole di Occhiuto. "Ho detto più volte - ha dichiarato il presidente della Regione - che secondo me lo sgombero parziale non è una soluzione. Perché nei campi Rom le baracche poi si rigenerano, nel senso che se non si sbaracca tutto con le ruspe e da lì in poi non si fa attenzione affinché non venga edificata nessun’altra baracca, tutte le risorse che vi si spendono sono da buttare. Bisogna trovare una soluzione che sia strutturale".

Dunque, soluzione strutturale a breve e a medio termine. A breve, come anticipato in altre occasioni, la bonifica del campo che determinerà lo spostamento degli attuali 96 nuclei familiari, per un totale di 440 residenti. Alcuni dei quali saranno ospitati in palazzi di edilizia sociale presenti in zona. Poi, come detto, la rigenerazione completa di Scordovillo con la realizzazione delle nuove abitazioni, ma in un contesto non più chiuso e quasi invalicabile. Ma dove tutt'intorno si realizzeranno strade di collegamento e altre strutture sociali, senza mai più muri e recinti per evitare che si possa ancora parlare di "zona franca" all'interno della città.

A. C.

tavlo-scordovillo-2024-03-19-alle-15.55.06_0be7f.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA