
Catanzaro - "Siamo in scesi in piazza davanti la Cittadella regionale perché vogliamo rovesciare le politiche che il governo nazionale ma anche la Regione Calabria hanno attuato questi anni per il settore turismo, un settore che va ribaltato e messo sotto sopra". Sono le parole del segretario generale della Filcams Cgil, Giuseppe Valentino, pronunciate a margine del presidio organizzato dal sindacato per sollecitare l'adozione di nuove politiche regionali in materia di turismo. Per Valentino "basta guardare i dati nazionali e regionali, che dicono che è un settore nel quale l’illegalità e un tasso di sfruttamento – lo dicono gli organismi di controllo, gli ispettorati, le task force della Guardia di Finanza – sono a livelli altissimi, un tasso di illegalità che sfiora l’80%. Va dunque ribaltato il tema del turismo, e siamo qui per questo perché nonostante anni e anni di appello alle varie Giunte regionali non siamo riusciti a dialogare su politiche condivise con la Regione, perché sembra che questo settore sia nella totale ed esclusiva disposizione della politica mentre invece secondo noi chi lavora deve avere voce e bisogna parlare dei problemi di chi non viene rispettato. E’ un modo per contribuire a migliorare la nostra terra".
Le critiche dei sindacalisti hanno riguardato in particolare il Piano regionale sul turismo licenziato dalla Giunta guidata da Roberto Occhiuto a giugno scorso. "Siamo stati in Consiglio regionale - ha ricostruito Valentino - nel momento in cui si approvava il piano strategico del turismo, abbiamo portato diverse proposte anche tecniche, ma l’atteggiamento, a partire dal presidente, è stato quello di un certo distacco e di un certo fastidio rispetto alla nostra presenza. Siamo favorevoli all’idea di elaborare un testo unico sul turismo, purché sia elaborato con le parti sociali e le rappresentanze e non sia un atto puramente burocratico".
B.M.
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