Preoccupa l'influenza soprattutto tra i bambini ma Calabria non ha attivato la sorveglianza

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Roma - Preoccupa, in tutta Italia, l’ondata di influenza che quest’anno corre come non avveniva dal 2009-2010, l'anno della pandemia da influenza "suina". Secondo gli ultimi dati della rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità, nella scorsa settimana sono stati 771mila gli italiani messi a letto da sindromi simil-influenzali, pari a 12,9 ogni mille (9,5 nella settimana precedente). Sono oltre 2,5 milioni quelli che hanno contratto l'infezione dall'inizio della stagione. Per raggiungere questo numero, lo scorso anno si è dovuto aspettare l'inizio di gennaio. A essere particolarmente colpiti sono i bambini al di sotto dei 5 anni.

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E, se in Emilia, Lombardia e Umbria l’incidenza ha superato la soglia del livello di entità molto alta, tre Regioni (Campania, Calabria, Sardegna) non hanno attivato la sorveglianza InfluNet. Cresce sensibilmente il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 47° settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 12,9 casi per mille assistiti (9,5 nella settimana precedente).

Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpite le fasce di età pediatrica. Si intensifica la circolazione dei virus influenzali, anche se a far crescere il numero delle sindromi simil-influenzali, in queste prime settimane di sorveglianza, hanno concorso anche altri virus respiratori.

L’indagine è di InfluNet sistema di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza. InfluNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del ministero della Salute.

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